Voucher: una nuova opportunità!

Voucher

L’idea di due giovani startupper: un merketplace per lo scambio di buoni per compagnie aeree, alloggi e altri servizi. Il voucher potrebbe diventare una nuova moneta di scambio, alcune persone potrebbero volerli monetizzare, altre potrebbero essere alla ricerca di offerte vantaggiose!

Un’idea al momento giusto

Solo il settore del trasporto aereo è in calo dell’80%. Soprattutto nei primi mesi della pandemia, molte compagnie aeree hanno trattenuto i soldi dei viaggiatori emettendo coupon validi per un anno anziché rimborsi. Lo stesso vale per le catene di hotel e le agenzie di viaggio. 

Dopo che le autorità di regolamentazione hanno rafforzato i controlli, soprattutto dopo che il decreto Rilancio ha esteso la validità dei coupon da 12 mesi a 18, si prevede un incremento dei voucher in circolazione per tutti quei casi di stop dei passeggeri. Coupon che saranno validi per buona parte del 2021.

VoucherUn’idea che trasforma un problema in opportunità

Sono due giovani imprenditori italiani, il trentenne Davide Genovesi di Bologna e il 29enne Marco Vallese originario di Rovigo. Durante marzo ed aprile hanno lavorato al progetto in pieno lockdown, spostandosi da Bologna a Londra, oggi si sono trasferiti alle Isole Canarie per trascorrere l’inverno e perfezionare ancor di più il loro progetto.

“Vogliamo distinguerci dalle altre modalità di vendita puntando sulla sicurezza, ogni volta che un utente desidera vendere un voucher il team ne controlla la validità, condizione per essere pubblicato, e una volta venduto, prima di essere mandato all’acquirente viene nuovamente controllato. Se dovesse capitare che al momento del secondo controllo il voucher non fosse più attivo, il compratore riceverà un rimborso del 100% di quanto speso”, spiega Davide Genovesi.

E loro, cosa ci guadagnano? La piattaforma trattiene il 6% dal venditore e il 6% dal compratore. Il prezzo visibile per ogni voucher comprende già la commissione. “Serve per compensare i costi per il pagamento con carta/PayPal” conclude Genovesi “e per la gestione del servizio che cerca di minimizzare i rischi verificando ogni voucher”.

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