“Visit Russia”. L’ufficio milanese che avvicina la Russia all’Italia

Russia

Apre a Milano “Visit Russia”, ufficio di rappresentanza turistica della Russia nel nostro Paese. È un nuovo passo verso il consolidamento di uno stretto rapporto di cooperazione nato tra i due Paesi già da alcuni anni e concretizzatosi, nel 2015 con l’apertura del primo “Visit Russia” a Roma.

L’obiettivo principale dell’ufficio milanese è quello di sviluppare negli italiani l’interesse verso la “Destinazione Russia”, attraverso la creazione di nuove proposte turistiche ad hoc, disegnate attorno agli interessi e ai desideri dei viaggiatori e attorno all’idea di sinergia tra i due concetti di turismo e cultura.

L’Ufficio è stato inaugurato il 17 novembre presso il Design Museum – Sala Agorà della Triennale. All’inaugurazione hanno preso parte Alla Manilova, viceministro della Cultura e del Turismo della Federazione Russa; Dorina Bianchi, sottosegretario al Mibact e Sergey Korneev, vicedirettore dell’Agenzia Federale russa per il Turismo.

Per l’occasione, è stato illustrato lo stato attuale delle relazioni tra Italia e Russia in ambito turistico-culturale. Il percorso di cooperazione, la cui missione è incrementare i flussi turistici in entrata e in uscita, è stato avviato dal Ministro Dario Franceschini e dal collega russo Medinski nel 2014, fino a giungere poi alla definizione e alla firma del “Piano d’Azione 2017-2019” il 5 ottobre scorso.

Il Piano d’Azione si basa su strategie di reciproca promozione e prevede una serie di iniziative che verranno messe in atto per favorire la diffusione dei rispettivi territori turistici. Il Piano mira, in particolar modo, alla promozione delle destinazioni minori, quali ad esempio i “Borghi più Belli d’Italia” e dei territori legati all’offerta lirica, confermando quello stretto ed efficace legame tra il turismo e la cultura.

La strategia di promozione della “Destinazione Russia” è orientata, quindi, ad un tipo di turismo che si può definire “decentralizzato”, volto a portare in primo piano le città d’arte minori e le piccole realtà e finalizzato a privilegiare gli scambi culturali, in occasione di eventi di rilievo ma anche di contesti caratteristici come feste locali e rievocazioni storiche.

Lascia una risposta