Turismo delle esperienze al top in Italia

Da 16 luglio 2018TURISMO & VIAGGI
Turismo esperienziale: il turismo delle esperienze in Italia

Si parla sempre più spesso di turismo esperienziale e a quanto pare l’Italia, in questo senso, ha molto da offrire ai viaggiatori di tutto il mondo.

Lo confermano i dati condivisi dal famoso portale di home sharing, Airbnb, secondo cui le esperienze sono le attività organizzate da persone del luogo, vendute sul portale e che riguardano i più svariati temi: cibo, arte, sport, moda, fotografia e tanto altro. Da un lato, i proprietari delle abitazioni hanno sempre più interesse a promuovere il proprio territorio, dall’altro gli ospiti non si accontentano più della semplice visita del luogo, vogliono immergersi nelle sue tradizioni e attività tipiche, alla ricerca di autenticità. Ecco che, dal momento del lancio, avvenuto nel novembre 2016, le esperienze Airbnb si sono rapidamente affermate in tutte le principali città italiane, fino a superare oggi quota 1.500.

Nonostante vi siano Paesi con un numero di esperienze più ricco, l’Italia è attualmente al primo posto in Europa per numero di prenotazioni, davanti a Francia e Spagna e solo seconda agli Stati Uniti nella classifica mondiale, dove è l’unico Paese ad avere due destinazioni (Roma e Firenze) nella top ten dei mercati preferiti dai viaggiatori.

Matteo Frigerio, Country Manager di Airbnb, si esprime così in merito al fenomeno delle esperienze: «si tratta di un business che a livello globale è cresciuto 25 volte più velocemente di quello delle case nel loro primo anno. ​Gli host di tutta Italia hanno risposto con entusiasmo alla nostra proposta di mostrare al mondo la vera Italia».

​Ovviamente, le esperienze enogastronomiche, pur essendo tra le più costose, sono le più prenotate nel nostro Paese e rappresentano il 37% dell’offerta, con quasi 600 proposte disponibili. Anche i ricavi, quindi, sono positivi, dimostrando come puntare sul cibo, in Italia, è sempre una scelta vincente, che può generare opportunità turistiche ovunque, soprattutto nell’Italia rurale, quella meno conosciuta ma che ha tanto da offrire.

Se si vuole puntare sul turismo delle esperienze, però, le parole d’ordine devono essere originalità, unicità e autenticità. In questo modo, il cliente avrà modo di scoprire quanto di più tipico ha da offrire la destinazione, sentendosene pian piano parte e il promotore potrà differenziarsi dagli altri, albergatori e privati, offrendo un qualcosa in più che valorizzi al massimo il territorio, la sua storia e la sua cultura.

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