Turismo, 11 miliardi di aiuti per risollevare il settore

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Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo non è stato certo fermo durante il 2020, anno particolarmente difficile per il settore, messo in ginocchio dalla pesantissima crisi scatenata dal Covid. Sono stati erogati, infatti, oltre 11 miliardi di euro per fronteggiare le difficoltà di istituti, imprese e lavoratori.

Una manovra per aiutare il settore

In un documento il ministro Franceschini riassume e sottolinea lo sforzo del Mibact per fronteggiare la crisi.

Agli oltre sessanta provvedimenti del Mibact dal valore di 11 miliardi di euro si sommano le misure di carattere generale: dalla cassa integrazione ordinaria e speciale ai fondi integrativi salariali, dai contributi a fondo perduto corrisposti dall’Agenzia delle entrate in base ai codici Ateco settoriali, ai Tax credit speciali per le spese COVID, fino alle misure del Dl liquidità a supporto e garanzia delle imprese. Un’attività che ha impegnato notevoli risorse umane e finanziarie e che proseguirà fino a quando questi due settori strategici non avranno superato la crisi“.

settoreIl Covid è costato caro al Paese

Alberto Corti, responsabile del settore turismo di Confcommercio, analizza una situazione a dir poco agghiacciante, il Covid, al Paese, è costato 100 miliardi di euro.

“Da marzo a dicembre mancheranno all’appello 78 milioni di arrivi e 240 milioni di presenze tra italiani in vacanza Italia e stranieri. Ma a questi bisogna sommare anche tutta la parte dell’outgoing perché registriamo anche 36 milioni in meno di italiani che non andati all’estero (e avrebbero comunque lasciato un pizzico della loro spesa in Italia) Possiamo dire che questa crisi del Covid per il sistema turismo e per i più immediati settori collegati costa 100 miliardi di valore della produzione in meno (nel 2019 valeva 190 miliardi)”

A questo punto è evidente quanto sia importante, in questo momento, sostenere le imprese del settore, ed indirettamente tutti coloro che gravitano intorno ad esso. I presupposti per una reale ripartenza ci sono tutti, grandi immissioni di capitale, come previsto, stanno arrivando. Ora non resta che unirci, solidalmente, e rialzarci.

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