Tecnologia e turismo: i robot rivoluzioneranno l’ospitalità?

Tecnologia e turismo: robot e ospitalità

Si è appena conclusa la 6^ edizione del Web Marketing Festival 2018, l’evento riminese dedicato all’innovazione digitale e alle potenzialità del web marketing. Machine learning, intelligenza artificiale, realtà aumentata e realtà virtuale sono stati tra i protagonisti delle tre giornate.

Immaginiamo di scoprire una destinazione attraverso le spiegazioni di una guida turistica virtuale, che ci appare sullo schermo dello smartphone non appena ci avviciniamo ai luoghi di interesse; o di essere accolti in hotel da un efficiente e gentile robot-concierge, o ancora di avere la possibilità, grazie alla realtà aumentata, di fare un tour della stanza prima di effettuare la prenotazione. “Il turista vivrà le destinazioni in maniera sempre più immersiva e interattiva – spiega Amir Baldissera, CEO di Experenti – e gli operatori del turismo avranno nuovi strumenti per intercettare l’interesse dei clienti e offrire promozioni”.

Alcune di queste innovazioni sono già attive nel mondo del turismo, inevitabilmente rivoluzionato dalla tecnologia, la quale offre modi sempre nuovi di viaggiare. Sfogliare il catalogo di un tour operator, prenotare un hotel, passeggiare in un museo o tra i monumenti di una città d’arte diventeranno presto esperienze totalmente diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati. Ma fin dove arriveremo? Gli strumenti tecnologici si sostituiranno all’uomo? Si giungerà ad una sovrapposizione del mondo fisico e di quello virtuale? Luca Vescovi, Chief Technology Officer di Jampaa.it, annuncia che, dopo Paolo Pepper, il primo robot-concierge d’Italia, cinque nuovi modelli verranno lanciati entro settembre. Ma questo non deve preoccupare coloro che operano in questo settore. Si potrebbe pensare che l’introduzione di questi robot coincida con una riduzione dei posti di lavoro per i receptionist “in carne ed ossa”, ma non è così. Il robot “è solo un collega che si fa carico di fornire le informazioni più ripetitive e noiose”, rassicura Vescovi. Può sembrare paradossale, ma questo nuovo operatore dell’ospitalità agevolerà il contatto umano: “Delegando le cose più operative, avremo il tempo di concentrare le nostre attenzioni sul cliente e sullo sviluppo strategico.

Dunque, tecnologia e turismo sono mondi sempre più strettamente collegati, ma per ora sembra scongiurato il pericolo di un’innovazione forse eccessiva, che andrebbe anche a snaturare il concetto stesso di ospitalità così come siamo abituati a concepirlo. Mentre restano confermate le potenzialità del web marketing e dell’uso strategico dei più aggiornati strumenti di comunicazione, promozione e vendita del servizio turistico.

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