Sardegna, non solo mare e spiagge. Si punta alla destagionalizzazione

In questo periodo dell’anno, tra le mete più amate del nostro Paese c’è senza dubbio la Sardegna, con la sua natura selvaggia e i suoi specchi d’acqua che fanno invidia ai più bei mari del mondo.

Ma la Sardegna non è solo mare e belle spiagge e non è, quindi, da associare esclusivamente al turismo estivo.

È la Regione stessa a richiedere un cambio di direzione nel turismo sardo e lo fa attraverso un bando per cercare imprese e operatori ai quali assegnare l’incarico per la predisposizione di un piano di marketing volto a far crescere un turismo dei borghi, che generi arrivi tutto l’anno e sia alternativo al turismo balneare.

Questo intervento, chiamato “Sardinia Seasons – Borghi experience”, fa parte di un più ampio programma di destagionalizzazione del turismo dell’isola, che mette a disposizione ben 1,3 milioni di euro. I fondi sono destinati a progetti di marketing del valore di circa 40mila euro ciascuno.

Si effettuerà, per prima cosa, un’indagine di mercato, con cui si selezioneranno gli operatori che sulla carta risultino adeguati all’elaborazione di una strategia di promozione originale e calata nella realtà dell’isola.

Le aziende che vorranno partecipare dovranno “definire una proposta di strategia di marketing, comunicazione, promozione, per il consolidamento, lo sviluppo e integrazione del turismo nei borghi, recita il programma. Nell’elaborazione delle proposte si dovrà prestare particolare attenzione all’analisi della domanda, considerando il target e le disponibilità di tempo, e allo studio dei mercati di riferimento prioritari. Non meno importante sarà poi l’individuazione dei tratti distintivi e di forza del turismo nei borghi della Sardegna.

Si tratta di un’importante manovra da parte della Regione Sardegna che, in questo modo, punta a rendere l’isola attrazione turistica tutto l’anno, diversificando l’offerta e quindi il pubblico al quale rivolgersi.

Inoltre, gli ultimi dati raccolti dall’Osservatorio di Federalberghi spingono ancor di più a cercare un turismo alternativo. Sembra, infatti, che la stagione estiva in corso non sia tra le più rosee per la Sardegna: si stimano addirittura 750 mila presenze in meno.

Sarà davvero così? Lo potremo dire solo nei prossimi mesi. Resta comunque una bellissima idea quella di promuovere le bellezze dell’isola meno conosciute, ricche anche loro di fascino e della suggestiva e riconoscibile autenticità sarda.

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