La rinascita del Turismo in Italia!

Turismo

Per risorgere dalle proprie ceneri, una fenice deve prima ardere. 

Il momento difficile che sta passando il nostro Paese, in ginocchio a causa della grave crisi epidemiologica ed economica, è destinato a passare e, se da una parte rappresenta una pagina nera per la nostra Storia, dall’altra può rivelarsi un’opportunità di rinascita. Il tutto sta nel coglierla.

Per Alpitour sarà “Italy first!”

Riporteremo gli italiani a fare le vacanze in Italia. Siamo il Paese che per primo ha subìto l’ondata dei contagi e quindi per primo dovrebbe uscire dall’emergenza. Bisogna ripartire dall’Italia, il turismo è un asset che ha grande valore perché rappresenta il 13% del Pil ed il 14,9% dell’occupazione: vuole dire un totale di 3,5 milioni di addetti a livello nazionale, per un giro d’affari di 232,2 miliardi” .

È ricco di idee Gabriele Burgio, CEO e presidente di Alpitour, che con 25anni d’esperienza nel settore sostiene, in un’intervista al Corriere, che la rinascita del turismo italiano sarà determinato proprio dai suoi concittadini. 

Alpitour, ha comprato due anni fa per circa 100 milioni la Eden viaggi, il suo diretto rivale in Italia varando un’operazione chiave nel consolidamento del settore turistico. Abbiamo massa critica per reagire. Siamo il gruppo che porta più italiani all’estero, ora li faremo viaggiare in Italia”.

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Gabriele Burgio, CEO e presidente di Alpitour

Misure: 7 pilastri per sorreggere il Turismo.

La Commissione Turismo e Industria Alberghiera si è fatta avanti alla Conferenza delle Regioni e Province Autonome con 7 proposte d’emendamenti per il Decreto Cura Italia.L’obiettivo primario in questa fase è tutelare aziende, operatori e dipendenti” dice Federico Caner, assessore al Turismo del Veneto. Le proposte delle Regioni raccolgono le sollecitazioni delle imprese del turismo. “Con l’emergenza sanitaria causata dal Covid 19 e la conseguente crisi economica” dichiara all’ANSA Mauro Febbo, coordinatore nazionale della Commissione Turismo “emerge l’importanza della filiera turistica italiana, vera e propria industria del Paese

  1. T.U. per il comparto, raccogliendo le misure di supporto in un unico articolo si ottiene un duplice vantaggio, maggiore chiarezza, per consentire alle imprese ed agli addetti una più semplice comprensione, ed il giusto rilievo al settore.
  2. Sconti sull’IMU, riducendo per tre anni il peso del prelievo fiscale IMU che grava sugli immobili strumentali destinati alle attività ricettive. Nello specifico si prevede la cancellazione dei pagamenti nel 2020, il pagamento del 30% nel 2021 e del 60% nel 2022.
  3. Sospensione dell’IRPEF, comprese le addizionali regionali e comunali, in quanto il termine del 31 maggio per l’effettuazione dei versamenti (sia pure anche in forma rateale) risulta troppo ristretto per le imprese turistiche.
  4. Sostegno alla liquidità, supportando le imprese colpite mediane meccanismi di garanzia, estendendo l’ambito di operatività della norma anche ai Fondi di Garanzia regionali. 
  5. Credito d’imposta sugli affitti, per le strutture turistico-ricettive e impianti termali, con un riconoscimento, per l’anno 2020, di un credito d’imposte nella misura del 60% dell’ammontare del canone di immobili strumentali all’attività di ricezione.
  6. Stop ai canoni balneari, sospensione per l’anno in corso dei canoni demaniali marittimi per le strutture turistiche balneari. La richiesta è che il versamento degli stessi si effettui, senza interessi o penali, in un’unica soluzione o con rateizzazione in cinque rate bimestrali a partire da marzo 2021.
  7. Incentivo vacanze in Italia, bonus fiscale di 250 euro a testa per le famiglie che decidono di trascorrere le loro vacanze in Italia. perché quando l’emergenza si avvierà alla conclusione, si dovrà puntare innanzi tutto sul turismo domestico.

Turismo in Italia: le carenze degli stranieri saranno compensate dai turisti italiani

Secondo World Capital, se tutti i turisti italiani che nel 2019 si sono diretti verso mete estere, rimanessero in Italia nel 2020, sarebbero in grado di compensare le presenze turistiche straniere registrate in Italia nel 2019, che si ipotizza possano fortemente ridursi nel 2020.

Teoria che trova conferma nel sondaggio di Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con Swg, dal quale emerge che oltre il 50% degli intervistati dichiara di voler fare una vacanza ad emergenza finita, di questi, l’83% intende farla in Italia.

In proposito, World Capital continua sostenendo che sarebbero utili le detrazioni della spesa di soggiorno dalla dichiarazione 730 oppure  i “buoni viaggio” per permettere ai cittadini di affrontare la spesa delle vacanze.

 

La Cina sta già ripartendo 

I negozi, con le dovute precauzioni, riaprono e fuori si formano le code. In Cina, adesso, è ora del “revenge spending”.

Se nel mondo, purtroppo, catene di ogni settore annunciano la chiusura, in Cina avviene l’esatto opposto: è finalmente tempo di riaprire. Come sottolinea il China Daily in un articolo dal titolo “Recovery wish list being drawn up” (“si cominciano a scrivere le liste delle cose da fare per riprendersi”) , molti negozi hanno annunciato la riapertura, e non solo quelli di beni di effettiva necessità, ma anche gioiellerie e maison di lusso, come Chanel.

Dopo ogni catastrofe, come una guerra od una pandemia, si genera sempre un forte impulso che permette all’economia di rimbalzare. Stiamo vivendo questo scenario e la Cina ne è l’esempio, colpita per prima nel mondo è anche la prima a venirne fuori. Seguirà l’Italia, prima anch’essa tra tutti i paesi occidentali e, si ipotizza, prima anche ad uscirne. 

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