Oggi il concierge diventa un assistente virtuale!

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Chatbot attivi 24 ore su 24 pronti a rispondere a qualsiasi richiesta, ma anche a raccogliere, sempre nel rispettato delle norme sulla privacy, i dati dei clienti per la profilazione. 

A Las Vegas, nel Cosmopolitan Hotel, il concierge è un chatbot di nome Rose. La si interpella tramite SMS, con il numero che viene consegnato al check-in, e le si può chiedere qualsiasi tipo di informazione: cosa fare, dove andare, cosa visitare. Ma anche prenotare ristorante, museo, teatro, spa, palestra. Certo, non è in grado di fare tutto da sola, viene affiancata dal personale umano che la agevola in determinate procedure. 

Rose non è sola, ha dei colleghi, come Edward, che oltreoceano negli Edwardian Hotel, raccoglie tramite SMS le richieste di assistenza, informazione, reclami ma soprattutto si occupa di gestire la profilazione. Processo, questo, che permette di consigliare al meglio il cliente, anche in base ai luoghi già visitati. 

Fidelizare l’ospite usando l’AI

L’intelligenza artificiale, applicata al turismo, non è solo collegata agli assistenti virtuali in hotel. Le informazioni raccolte sui turisti consentono ad un robot di pianificare, in parte o per intero, un eventuale prossimo viaggio.

Già oggi, in fase di prenotazione, si domanda al cliente di compilare un questionario ed indicare quali sono i suoi settori preferiti, come la Natura, l’Enogastronomia, l’Arte o l’Avventura, profilando le abitudini di acquisto del potenziale turista. Grazie a queste informazioni un bot lanciato in rete potrà fornire maggiori informazioni sull’utente che consentiranno all’albergo od alla struttura turistica di personalizzare il programma nei minimi dettagli. Ovviamente, più l’utente è incline a condividere i propri interessi online, maggiore sarà la percentuale di riuscita, ma, anche in caso di esito negativo o non completamente soddisfacente, un bot AI è in grado di inserire l’utente in un gruppo di suoi potenziali “simili” , cosi da produrre comunque un profilo sul quale la struttura può orientarsi.

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La privacy come priorità d’ogni progetto

L’AI non svolge necessariamente solo profilazione, ma anche combinazione di dataset, impiego di decisori automatizzati per predire il comportamento dell’utente, cessione di dati personali a terzi per fini di marketing e in alcuni casi anche trasferimento di dati all’estero.

L’adozione di queste tecnologie dev’essere sempre preceduta da un’attenta analisi, effettuata da esperti, sul rispetto delle norme in materia del trattamento dei dati personali. Adoperarsi in fase preliminare si traduce nello scongiurare, tra le altre cose, la riformulazione per intero del progetto.

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