Nuovo piano urbanistico per Firenze!

Firenze

Il “Regolamneto Urbanistico” del 2015 viene sostituito dal nuovo “Piano Operativo” mantenendone le linee generali che, a giudizio di Palazzo Vecchio, avrebbe generato buoni frutti in questi anni. Scelta particolarmente discussa, dal momento che prevede un particolare incoraggiamento alla monocoltura economica all’insegna del turismo, che se da una parte consente alla città di affibbiarsi il titolo di “fabbrica del turismo” , dall’altra mostra il fianco nel caso in cui il settore entri in crisi, come nell’ultimo periodo.

Variazioni per il nuovo Piano Urbanistico 

Con la variante vengono di fatto dimezzati i volumi a costruire del vecchio piano di Castello e ripensate le funzioni da insediare, con la possibilità di realizzare la nuova Mercafir intesa come cittadella del cibo e della qualità 2.0.

Con riguardo al parco di Castello, si punta a preservare quello che, di fatto, non è solo un polmone ambientale ma anche un vero e proprio parco urbano, più specificatamente il più grande di tutta l’area metropolitana fiorentina.

Inoltre, vengono ridotti tutti i volumi a destinazione direzionale pubblica per bloccare il processo di svuotamento del centro della città dalle funzioni pubbliche e contenere il fenomeno dell’esplosione dello sfruttamento turistico commerciale del centro.

Viene potenziato anche l’aeroporto che, essendo in linea con il piano di rischio della nuova pista, costituisce un ulteriore rafforzamento del progetto di sviluppo cittadino.

Piano urbanistico Firenze

Piano urbanistico Firenze

Il sindaco Nardella si dice fiducioso

Siamo molto soddisfatti di questo traguardo storico per la città e per tutta l’area metropolitana” ha detto il sindaco di Firenze Nardella “Con questo piano urbanistico disegniamo una volta per tutte il volto del nuovo quartiere di Castello. Un quartiere non più fatto prevalentemente di direzionale e residenziale ma molto più aperto alla fruibilità pubblica con parco, mercato ortofrutticolo, studentato, impianti sportivi, una parte di residenza e social housing, un centro produttivo artigianale e una forte interconnessione attraverso due linee tramviarie, due fermate ferroviarie, viabilità ordinaria, mezzi di trasporto pubblici e nuove ciclovie. Abbiamo di fatto dimezzato i volumi a costruire con una scelta politica molto drastica per salvaguardare la sostenibilità e l’ambiente, bloccare l’eccessiva cementificazione e connettere questo quartiere a tutta l’area metropolitana. Un piano – ha concluso il sindaco – che consente lo sviluppo sia nello scenario dell’attuale pista dell’aeroporto che in quello della nuova pista, che noi ci auguriamo”.

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