Matera Capitale europea della cultura 2019. Al via i festeggiamenti

Matera Capitale europea della cultura 2019

Questo weekend tutti a Matera per partecipare alla bellissima cerimonia di inaugurazione dell’anno più importante per questa splendida città, nominata Capitale europea della cultura 2019.

Matera ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento superando altre cinque città italiane in gara, Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena.

Sarà un anno “straordinario, ricco di appuntamenti, mostre e produzioni culturali originali”, recita il sito ufficiale dell’evento.

Le celebrazioni di apertura avranno inizio sabato 19 gennaio, con l’esibizione di bande musicali provenienti non solo dalla Basilicata ma da ben 27 capitali europee, che saranno così rappresentate in occasione dei festeggiamenti. Le bande percorreranno le strade della città, riempiendo di note ogni angolo di questo luogo suggestivo, reso ancor più magico dagli elementi luminosi preparati per l’occasione dai cittadini, attraverso il progetto nominato Social Light.

Il discorso di apertura della manifestazione sarà affidato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Oltre alle bande musicali, si esibiranno cori polifonici, acrobati e non mancherà il cibo tipico della zona.

Il concerto musicale andrà in onda sulla Rai a partire dalle 19 e sul palco, così come in diverse piazze della città, si esibiranno anche nomi noti dell’intrattenimento artistico italiano e straniero come gli attori Gigi Proietti e Rocco Papaleo, il trasformista Arturo Brachetti, il pianista Stefano Bollani e la cantante britannica Skin, ospite internazionale dell’evento.

Ma i festeggiamenti a Matera, in realtà, avranno inizio già dal giorno prima, quando la Città dei Sassi verrà illuminata dalle installazioni del progetto Lumen: dei grandi puntatori luminosi collocati in vari punti della città, un vero e proprio esempio di arte contemporanea. Si proseguirà, poi, il 20 gennaio, con l’apertura delle prime mostre.

Matera ha svolto negli anni un grosso lavoro di recupero delle sue antiche e caratteristiche strutture architettoniche, lavoro che nel 1993 le è valso il riconoscimento di sito Patrimonio Unesco. Oggi la sua ricchezza storica e architettonica la rende ancora famosa in tutto il mondo e il 2019 appena iniziato sarà di certo l’anno in cui varrà la pena visitarla e conoscerla in tutto il suo splendore.

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