Il modello di albergo (italiano) a prova di Covid!

Albergo

La CNN, emittente televisiva statunitense, elogia la nostra situazione alberghiera ed in particolare il modello, tutto italiano, di “Albergo diffuso”. L’ente televisivo ci fa i complimenti ma con qualche riserva, titola infatti il suo articolo aggiungendo che questo successo sia il frutto di una “situazione accidentale” , come a lasciare intendere che si tratti di un evento fortuito. Non tutti, però, sono d’accordo: non si valorizza un ambiente “accidentalmente”, lo si eleva con passione e dedizione.

Un modello italiano: l’Albergo diffuso.

Messo a punto da Giancarlo Dall’Ara, docente di marketing turistico, questo modello nasce a Carnia negli anni ’80 con lo scopo di recuperare turisticamente gli ambienti ristrutturati dopo il terremoto. L’albergo diffuso si rivolge a coloro che desiderino soggiornare in un contesto urbano di pregio, a stretto contatto con i residenti del luogo e quindi distante dagli altri turisti, e godendo sia dei comfort dell’albergo (colazione in camera o servizio ristorante) sia dei comfort di una normale abitazione.

AlbergoUna scelta vincente, e nel periodo Covid lo è anche di più!

È probabile che molti turisti preferiranno ancora alloggi che offrono la prospettiva di allontanamento sociale, ed è qui che gli alberghi diffusi entrano in gioco”, continua la CNN nel suo articolo. La lungimiranza di alcuni albergatori ha portato a splendere piccole realtà, spesso divenute fantasma, in ambienti lussuosi che accolgono i propri ospiti permettendo loro di soggiornare in tranquillità e sicurezza.

Si tratta di un nuovo traguardo che porta solo meriti alla lunga tradizione alberghiere italiana.

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