Il Guggenheim di Bilbao si fa conoscere

Guggenheim di Bilbao

3000 lastre sinuose in titanio, vetro e pietra calcarea si mescolano con i colori del cielo e dell’acqua dando vita al Guggenheim di Bilbao. Circa 24mila metri quadrati di superficie, oltre ai 10mila dedicati a spazi espositivi, l’architetto canadese Frank O. Gehry ha progettato un museo rendendo esso stesso la prima opera d’arte.

Non solo un museo, ma un centro d’attrazione turistica

Quando si dice “Guggenheim” è quasi inevitabile pensare al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il museo d’arte moderna che prende la forma di una spirale, ma quest’anno è un altro il Guggenheim a catalizzare la scena: quello di Bilbao.

Costruito sulle sponde del fiume Nerviòn, negli anni tra il 1993 e 1997, l’edificio ha totalmente riqualificato la zona portuale ed, al contempo, è diventato un polo d’attrazione, innescando attività sociali e culturali che difficilmente avrebbero preso piede se non fosse stato per la sua presenza.

Guggenheim di Bilbao

Il Guggenheim non si arrende alla chiusura!

Come tutti gli altri musei, anche il Guggenheim ha dovuto interrompere la sua attività a causa della crisi sanitaria mondiale. Situazione difficile, ma non certo sufficiente per fermare quella che è una delle maggiori fonti di conoscenza in ambito di arte moderna. 

Dipendenti, artisti e galleristi non si sono certo arresi, e per questo hanno lanciato #GuggenheimBilbaoLive , l’iniziativa digitale per scoprire i segreti di uno dei musei più celebri al mondo.

Come luogo di partenza non si sarebbe potuto scegliere altro che l’atrio,  punto nevralgico d’incontro per i visitatori che fluttuano in tutte le direzioni per spostarsi da un aparte all’altra della struttura. Ed è proprio l’assenza delle persone uno dei maggiori vantaggi del viaggio in digitale, con l’aiuto delle grandi vetrate, che consentono al sole di inondare gli ambienti, chi lavora all’interno mostra ad appassionati ed amanti dell’arte non solo le opere ma anche allestimenti, curiosità e aneddoti dietro agli oggetti esposti.

Insomma, è la grande opportunità per poter visitare uno dei gioielli della cultura in Europa, comodamente, dal proprio divano di casa! 

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