Il doppio tramonto di Barga

La pandemia in atto ha modificato le nostre preferenze e le nostre esigenze. Infatti nella vita quotidiana e nei viaggi ci sono stati importanti cambiamenti. Abbiamo iniziato a esplorare le città in cui viviamo o le zone limitrofe per un turismo di prossimità che ci ha consentito di vivere nuove e inedite esperienze.

Nuovi modi di viaggiare

Una delle domande che tanti italiani si stanno ponendo è: come viaggeremo nel futuro?

Le ferite che il Covid-19 sta infliggendo al nostro Paese non hanno scoraggiato gli italiani che hanno sentito il bisogno di recuperare una dimensione più intima e autentica nella vita di tutti i giorni, così come nei viaggi. Infatti il 2020 è stato l’anno del turismo locale e di prossimità. Un anno di forte investimento sulle bellezze nazionali.

Sicuramente nel 2021 continuerà questa voglia di esplorare il nostro Paese. Quindi l’orientamento verso il turismo locale e il turismo lento rimarrà. Inoltre, saranno di nuovo in pole position i meravigliosi borghi che costellano il territorio italiano.

Il Borgo amato da Pascoli

Fra i tanti borghi italiani, tra le colline della Garfagnana, in provincia di Lucca si trova Barga. Questo luogo è stato insignito dei tre prestigiosi riconoscimenti della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, dei Borghi più belli d’Italia e delle Città Slow. Inoltre Giovanni Pascoli compose qui alcuni dei suoi più famosi versi.

Ma non è necessario scomodare il poeta per introdurre la bellezza paesaggistica di Barga, un paese che non ha bisogno di alcun aiuto per reclamare l’attenzione che gli spetta.

In questa realtà, infatti, al fascino antico delle costruzioni medioevali si aggiunge un fenomeno particolare e suggestivo che ha incantato le menti degli uomini nei secoli. Un fatto curioso che contribuisce a offrire un pizzico di mistero a questo luogo rendendolo magico.

Il doppio tramonto

Entrando nel Duomo di Barga e posizionandosi al centro, se si rivolge lo sguardo verso l’esterno si ha una vista incantevole delle montagne che incorniciano perfettamente l’arco del monte Forato. Nel giusto periodo dell’anno, guardando attentamente in direzione del monte si può osservare uno dei fenomeni più belli di tutte le Alpi Apuane: un doppio tramonto.

Infatti, nei mesi di novembre, durante l’estate di san martino, e gennaio, il sole calante dopo esser svanito dietro il profilo delle Alpi Apuane, curiosamente riappare nell’arco del monte Forato dando l’impressione di tramontare due volte.

Come è possibile? Si tratta, in realtà, di un particolare effetto ottico che, oggi come ieri, non cessa di attirare migliaia di curiosi, studiosi, appassionati di fenomeni celesti e astronomia, fotografi e registi.

L’impressione è che il tempo si sia fermato per un momento, interrompendo la discesa del sole ormai giunto al termine della sua corsa quotidiana.

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