Hotel spaziale: l’hotellerie di lusso arriva nello spazio

Aurora Station, hotel spaziale. Primo hotel di lusso nello spazio

Le novità nel mondo dell’hotellerie non finiscono mai e ce n’è una, annunciata da poco, che ha davvero qualcosa di futuristico. Si tratta del primo hotel spaziale, presentato ad aprile durante lo Space 2.0 Summit a San Jose, in California.

Questo ambizioso progetto, chiamato Aurora Station, è stato sviluppato dalla società Orion Span e da un team di veterani del settore, con anni e anni di esperienza in tema di spazio. L’obiettivo è quello di costruire un vero e proprio hotel di lusso nello spazio. Un hotel certamente esclusivo, tanto che ospiterà solo sei persone alla volta (tra cui due membri dell’equipaggio) e, inutile dirlo, ad una costo che non possiamo certo definire alla portata di tutti. Pare infatti che chi vorrà vivere questa straordinaria esperienza, della durata di 12 giorni, dovrà pagare la “modica” cifra di 9,5 milioni di dollari.

Il lancio del primo hotel spaziale è previsto per la fine del 2021, ma Orion Span ha già iniziato ad accettare le prime prenotazioni, per le quali al cliente è richiesto di versare un acconto di 80.000 dollari.

“Abbiamo sviluppato Aurora Station per fornire una destinazione chiavi in mano nello spazio. Al momento del lancio, Aurora Station entrerà immediatamente in servizio, portando i viaggiatori nello spazio più rapidamente e ad un prezzo inferiore a quello di sempre. Pur offrendo un’esperienza indimenticabile. Questo ciò che ha dichiarato Frank Bunger, amministratore delegato e fondatore di Orion Span.

Chi sceglierà Aurora Station vivrà certamente dei momenti unici. Gli ospiti sorvoleranno 200 miglia sopra la superficie terrestre in Low Earth Orbit, dove potranno godere di panorami mozzafiato della terra. L’hotel orbiterà attorno a questa ogni 90 minuti; ciò vuol dire che i fortunati viaggiatori vedranno una media di 16 albe e tramonti ogni 24 ore. E se non è abbastanza, aggiungiamo l’emozione di provare l’effetto della gravità zero, la possibilità di godere di un’esperienza di realtà virtuale sul “ponte ologrammi” e di partecipare a esperimenti di ricerca, il tutto rimanendo in contatto o in diretta streaming con i propri cari a casa, tramite l’accesso a Internet wireless ad alta velocità.

Ovviamente prima del check in gli ospiti non dovranno pensare “solo” a pagare il soggiorno. Sarà, per ovvie ragioni, necessario sottoporsi ad un programma di preparazione di tre mesi, per ottenere la certificazione Orion Span Astronaut Certification (OSAC), ma sicuramente ne varrà la pena.

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