Enit: i turisti russi scelgono l’Italia e il lusso

Da 19 Marzo 2019TURISMO & VIAGGI
Enit: i turisti russi scelgono l'Italia e il lusso

Se guardiamo al turismo internazionale in Italia, notiamo che la Russia è sempre stata tra i primi cinque bacini europei. Il mercato russo, quindi, rappresenta da sempre una garanzia per il turismo del Belpaese. Ma cosa sta cambiando? E siamo davvero pronti ad accogliere e sfruttare al meglio questa importante fetta di mercato?

Dagli ultimi dati analizzati dall’Enit emerge che l’interesse dei turisti russi verso l’Italia cresce sempre di più: dal 2015 al 2018 i flussi turistici provenienti dalla Russia sono cresciuti del 67%. Le mete più gettonate sono soprattutto Emilia Romagna, litorale Veneto, Riviera d’Ulisse, Sicilia, Sardegna, Ischia e Costiera Amalfitana, Liguria e le destinazioni balneari in Toscana, Puglia e Calabria. Per i mesi invernali, invece, se la Val d’Aosta sta rapidamente scalando la classifica, le preferite restano le perle delle Dolomiti, come Madonna di Campiglio e Cortina d’Ampezzo.

Ma c’è una caratteristica ancora più interessante: i russi diretti in Italia sono dei veri big spender. Nell’80% dei casi scelgono strutture alberghiere come tipologia di alloggio per il loro soggiorno nelle nostre città e, dato ancor più importante, il 45% degli hotel scelti rientrano nella categoria extralusso.

I russi, quindi, si confermano in cima alla classifica dei visitatori che spendono di più in Italia, insieme ai cinesi. E le prospettive per il 2019 non sembrano contraddire questa tendenza. Secondo un recente studio, il Visa Global Travel Intentions Study, se fino ad ora i turisti russi hanno speso in media 1.676 dollari per viaggiare all’estero (contro la spesa degli europei attestata sui 1.174 dollari), nei prossimi due anni l’incremento sarà del 5%.

E l’Italia sta rispondendo in modo adeguato a questo interessante trend? Analizziamo un attimo la situazione.

I collegamenti aerei sono aumentati e riguardano diverse città da nord a sud: Verona, Torino, Milano, Venezia, Bergamo, Bologna, Rimini, Pisa, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Olbia, Catania, Palermo. Si consolida, in ogni caso, il trend per cui i maggiori arrivi si hanno da Mosca e San Pietroburgo.

Enit, poi, ha portato l’Italia alla Mitt di Mosca, promuovendo il Belpaese con uno stand di circa 800 mq, coinvolgendo le Regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Veneto e oltre 200 aziende turistiche.

Ma non mancano le criticità nella gestione dell’incoming dalla Russia. Prima fra tutte la procedura per ottenere il visto, mai snella; poi la scarsa diffusione del cirillico negli hotel e la conseguente carenza di servizi e guide dedicate ai clienti russi.

I curatori dell’Osservatorio Enit hanno inoltre compreso la necessità di sfruttare meglio internet, che è ormai il canale più utilizzato per la scelta e l’organizzazione del viaggio. Per questo ritengono che sia utile, a questo punto, investire in servizi online, app e siti in lingua russa che permettano un accesso agevolato alle informazioni e alle procedure di prenotazione.

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