È tempo di revenge spending!

Revenge spending

Dopo le interminabili giornate di quarantena pensando alle tante rinunce che abbiamo dovuto fare scatta la spesa della vendetta.

Gli esperti l’hanno già ribattezzato “revenge spending” (spesa della vendetta) . Si tratta del fenomeno che sta già esplodendo in Cina, primo Paese che di fatto sta già riaprendo. Non hanno atteso molto i cinesi, una volta terminato il lockdown, per darsi allo shopping sfrenato dando vita a file interminabili davanti ai negozi. Ne è la prova il record di Hermès a Canton che, con un incasso giornaliero di 2.5 milioni di euro, ha segnato il fatturato giornaliero più alto per un negozio in Cina.

Non solo lo shopping, ripartono anche i viaggi! 

Sarà certamente cosi anche per chi desidera viaggiare. Cresce la voglia di recuperare tutti quei viaggi mancati che si sarebbero dovuti fare in questi mesi o che dovranno necessariamente saltare per questioni di sicurezza.

Gli italiani sceglieranno l’Italia, questo anche per la forte incertezza nel viaggiare all’estero. Da un sondaggio di Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con Swg, emerge che oltre il 50% degli intervistati dichiara di voler fare una vacanza ad emergenza finita, di questi, l’83% intende farla in Italia.

Anche Wiko, noto brand francese di telefonia, sempre attento a cogliere i trend e i topic del momento ha voluto raccogliere un sondaggio in merito. Emerge dalla community interazionale che il 68% è ben deciso a scegliere l’Italia come meta per i propri viaggi. 

Revenge spending

Revenge spending è sinonimo di lusso

Ognuno alzerà il tiro più di quanto avrebbe fatto in circostanze normali, è la rivincita del lusso che, secondo gli esperti, sarà uno dei primi settori a rialzarsi.

Il concentrarsi per settimane “solo su prodotti essenziali”, come mascherine, generi alimentari e disinfettanti, ci porterà, come d’altronde già accade in Cina, all’acquisto di qualcosa di futile, concedendosi anche qualche lusso. 

Secondo le ricerche di eMarketer la partita delle varie aziende si giocherà proprio in quel momento, entusiasmando con pubblicità legate alla vicinanza sociale e con messaggi che richiamano alla fiducia. Il China Daily sta già facendo qualcosa di simile con una lista delle “cose da fare per riprendersi” , ai primi posti l’andare al ristorante, il viaggiare, il fare le feste con gli amici e fare shopping.

Ora non resta che stilare anche noi una nostra lista e, quando le condizioni lo permetteranno, finalmente esaudire ogni punto!

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