Aprile da record per il turismo italiano

Da 17 Aprile 2019TURISMO & VIAGGI
Aprile da record per il turismo italiano. Turismo 2019

Complici le imminenti festività e i diversi ponti di primavera, che agevolano non poco gli spostamenti, il trend degli arrivi in Italia per le prossime settimane appare molto positivo, facendo registrare numeri da record: 13,4 milioni di presenze, il 2,1% in più rispetto allo scorso anno.

Sono i dati raccolti da Assoturismo Confesercenti, che segnala un’altra tendenza significativa per il turismo italiano: l’incremento dei viaggi verso le città d’arte (+1,9%), fiore all’occhiello del turismo del Belpaese. Dati incoraggianti anche per il Sud, che cresce del 3,4%.

Come spesso accade, a trainare queste tendenze sono i turisti stranieri, soprattutto tedeschi, con un +2,1%. Ma i diversi ponti a disposizione quest’anno pare abbiano spinto anche gli italiani a spostarsi, facendo registrare un +2% rispetto al 2018. L’87% degli italiani, comunque, non oltrepasserà i confini nazionali. Molti si orienteranno verso le città d’arte (31,1%), subito dopo ci sono le località di mare, seguite da quelle di montagna o vicino ai laghi. Il 3,3% sceglie di staccare la spina concedendosi momenti di relax in località termali.

Per coloro che andranno all’estero, le mete principali saranno le grandi capitali europee, per le quali opterà il 72% dei viaggiatori. Seguono le località di mare fuori dall’Italia, le grandi capitali extraeuropee e le crociere, scelte dal 5% dei viaggiatori primaverili.

Ma tornando al turismo nostrano, notiamo un’altra interessante tendenza per il periodo in questione: diminuisce, infatti, il turismo “mordi e fuggi”. La presenza a breve distanza di festività come Pasqua, 25 aprile e 1 maggio agevola gli spostamenti per più giorni: ecco che abbiamo un soggiorno medio di 2,9 giorni.

«Dall’indagine arrivano dati incoraggianti – commenta il presidente di Assoturismo, Vittorio Messinacon un incremento di presenze che fa ben sperare per la prossima stagione estiva».
Ma l’obiettivo ora, prosegue Messina, è «consolidare i flussi turistici: per farlo, occorre una precisa strategia a favore del settore da parte del governo, con un coordinamento delle politiche locali che contribuisca a rendere sempre più attrattive le nostre mete. Ma bisogna sostenere gli investimenti per le nuove tecnologie e per l’adeguata formazione del personale».

L’Italia è sempre più competitiva nel campo del turismo e sempre più amata dai viaggiatori di tutto il mondo, ma, come conferma Vittorio Messina, non bisogna abbassare la guardia, sulla formazione del personale in primis. Resta fondamentale, infatti, garantire servizi di qualità ad un pubblico sempre più variegato ed esigente. E poi le nuove tecnologie, ormai parte integrante di ogni momento del viaggio e del soggiorno. Lavorare e investire in queste direzioni, oltre che promuovere al meglio le tante risorse del Belpaese, non potrà che confermare anche in futuro gli attuali trend positivi.

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