Amazon nel settore viaggi: il nuovo accordo con Booking.com

Amazon nel mondo del travel. Accordo con Booking.com

Chi non ha mai acquistato oggetti su Amazon o prenotato un hotel su Booking? Sarebbero in pochi ad alzare la mano. Eh sì, perché ormai cercare, prenotare e acquistare comodamente da casa è una pratica a cui stanno cedendo in molti.

Concentriamoci sul mondo dei viaggi. La tendenza che si osserva negli ultimi anni è quella di una minore abitudine a contattare direttamente la struttura ricettiva per prenotare il proprio soggiorno. Si fa uso di app e siti internet dei quali gli utenti apprezzano da un lato la rapidità e la semplicità d’uso dall’altro i vantaggi dell’opzione di comparazione prezzi, che consente di monitorare e prenotare la propria vacanza usufruendo delle migliori offerte.

Si sa, tra i maggiori portali di prenotazioni online, c’è il caro vecchio Booking.com. Accanto a lui, anno dopo anno, ne emergono altri e a quanto pare ce n’è uno che si trova sulla buona strada per intraprendere un nuovo percorso nel travel. Si tratta di un altro colosso del web. Stiamo parlando di Amazon.

Negli ultimi anni, infatti, Amazon ha provato più volte a inserirsi nel mercato dei viaggi ma, finora, senza ottenere grandi risultati e muovendosi un po’ in sordina.

I primi tentativi risalgono al periodo tra il 2014 e il 2015, quando vengono lanciati “Amazon local”, “Amazon destinations” e “Amazon travel”, iniziative che non hanno, tuttavia, avuto alcun seguito.

Nel 2018 Amazon ci prova ancora, con una nuova strategia: questa volta prova con delle partnership con le Onile Travel Agency e con le più grandi catene alberghiere. Ad esempio, introduce “Alexa for Hospitality” nelle strutture Marriott Hotels. Alexa è l’assistente vocale di casa Amazon che, posizionato nelle camere di albergo, supporta l’ospite durante il suo soggiorno. Il cliente, infatti, può chiedere ad Alexa informazioni sull’hotel, dagli orari di check out alla posizione della sala colazioni, può contattare, tramite il dispositivo, il concierge, la reception, il servizio di pulizia o la SPA o richiedere il servizio in camera e tante altre opzioni, che vanno dall’ascoltare musica al ricevere informazioni sui voli.

Ma nel 2019 Amazon si spinge ancora oltre e stringe un accordo con Booking.com, grazie al quale gli utenti Amazon Prime ricevono lo stato di “Genius” sul portale di prenotazione viaggi. Questo consente loro di accedere a degli sconti dedicati e di ricevere anche il 10% di credito su ogni prenotazione effettuata durante il periodo promozionale.

La promozione attualmente è valida solo per gli utenti Amazon Prime Germania e Austria, ma ci aspettiamo che col tempo questa partnership possa trasformarsi in qualcosa di più esteso. Entrare stabilmente nel mondo del travel potrebbe essere un grande business per Amazon, che riuscirebbe, molto probabilmente, ad acquisire una grossa fetta di mercato, dato l’enorme numero di utenti che ha nel mondo. E, vista la mole di dati e informazioni che gestisce, sarebbe in grado anche di personalizzare l’esperienza di ogni suo cliente.

Quali potrebbero essere le conseguenze di tutto questo? Molto probabilmente ne risentirebbero da una parte le OTA dall’altra gli hotel stessi, che vedrebbero diminuire ancora le vendite dirette. Ma solo col tempo scopriremo realmente come andrà. Intanto occhi aperti per vedere se anche in Italia arriverà questo nuovo servizio.

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