491 milioni di euro allocati dal Mibact per il Turismo al Sud

Da 10 giugno 2015EVENTI & NOVITA'
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Era nell’aria da tempo e finalmente il Mibact è riuscito a prevedere una dotazione complessiva di ben 491 milioni di euro da destinare alla tutela ed alla valorizzazione di 60 attrattori culturali e turistici presenti in 5 Regione del Sud Italia.

Grazie al primo PON, acronimo di Programma Operativo Nazionale a cui è stato possibile dare vita grazie al cofinanziamento di fondi strutturali europei, il Mibact è stata la sede presso la quale Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, e Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno presentati i contenuti dell’operazione.

Nello specifico, il programma in questione prevede l’allocazione di ben 491 milioni di euro, 360 dei quali vincolati alla tutela ed alla valorizzazione di centri d’interesse dislocati in Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, ed i restanti 114 destinati ad imprese la cui attività imprenditoriale sia focalizzata su iniziative turistico-culturali.

Nel commentare l’iniziativa Dario Franceschini ha dichiarato che “si formalizza per la prima volta il lancio di un programma dedicato interamente alla cultura. Sono previsti investimenti mirati alla valorizzazione ed alla tutela di un bene – prosegue il Ministro – ma mentre questo stesso bene lo si restaura, si porterà avanti anche un approccio orientato a comprenderne le capacità attrattive e a cosa esso può portare in termini di presenze turistiche“.

Riferendosi in particolar modo all’area di concentrazione dei fondi, il Mezzogiorno d’Italia, Franceschini ha poi chiosato affermando che “gli investimenti saranno un veicolo di sviluppo per regioni che hanno altissime potenzialità di crescita”.

Dal canto suo il Ministro Delrio, coinvolto per gli aspetti squisitamente infrastrutturali dell’iniziativa, ha sottolineato come sia fondamentale in questo caso “adottare una visione complessiva. I soldi – prosegue ancora il Ministro alle Infrastrutture – non sono del Mibact e ricordo che siamo impegnati complessivamente come governo nello sviluppo economico del Mezzogiorno. Del resto, la sfida del lavoro e dell’occupazione passa anche, necessariamente, per la cultura. Ritengo anch’io – chiosa infine Delrio – che sia inutile valorizzare un monumento se poi non c’è una buona strada, una stazione o un aeroporto vicino per raggiungerlo”.

L’intento del programma, quindi, risiede nell’incremento di quel 15% di arrivi turistici che i grandi poli della cultura e dell’archeologia sono in grado di generare attualmente nel Mezzogiorno d’Italia. A questo proposito, la Redazione del blog Turismo Uninform desidera segnalare che tra i diversi interventi previsti dal Programma Operativo Nazionale del Mibact ne figurano alcuni di particolare rilevanza come, per esempio, la reggia di Caserta, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le aree archeologica di Pompei ed Ercolano, il polo museale del Materano e i castelli svevi di Trani e Bari.

A questo punto, non resta che attendere con ansia l’inizio delle attività contemplate dal programma e fare squadra a tutti i livelli affinchè i risultati siano di stimolo concreto al rilancio dell’intero sistema turistico nazionale.

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