26 aree protette da scoprire con un unico sentiero 

Aree protette

Si tratta di un cammino di circa 7mila km, in 400 tappe, sviluppato da un’iniziativa congiunta CAI – Club Alpino Italiano e Ministero dell’Ambiente che abbraccia tutte le regioni.

Il “Sentiero dei Parchi”, questo il nome del cammino, è stato inaugurato ufficialmente il 24 maggio scorso, in occasione della Giornata europea dedicata alle aree protette.

7mila km, 400 tappe, 20 regioni: i numeri del cammino!

I parchi nazionali”, spiega il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, “sono uno scrigno della natura: bisogna garantirne la conservazione, ma anche la fruibilità. L’attenzione riservata con la legge di bilancio (ben 35 milioni di euro nel periodo 2020-2033) per la manutenzione e il potenziamento delle reti sentieristiche nelle aree protette insieme a questo accordo con il CAI sono segnali importanti di quanto ci stia a cuore il nostro inestimabile patrimonio di biodiversità e la sua valorizzazione in termini di turismo sostenibile, soprattutto in questo periodo di ripresa post-Covid nel quale tutti sentiamo il bisogno di stare più all’aria aperta.

E per tutti i viaggiatori lungo il Sentiero dei Parchi creeremo anche un ‘passaporto’, un riconoscimento simbolico per gli escursionisti che attraverseranno il territorio di ciascun parco e per premiare quelli che saranno riusciti a completarlo facendo tappa in tutti e 26 i parchi nazionali”.

Aree protetteUn ulteriore valorizzazione del patrimonio naturalistico 

Il sentiero unirà parchi, riserve della biosfera, siti naturalistici UNESCO e patrimonio culturale immateriale dell’umanità, aumentando esponenzialmente il potenziale di ogni singolo sito. Inoltre, grazie all’importante stanziamento del Ministero dell’Ambiente, verranno potenziate le infrastrutture verdi nelle aree naturali protette, sarà dunque possibile finanziare interventi di manutenzione e potenziamento delle reti sentieristiche.

Un’importante novità da cogliere per gli amanti del green e delle escursioni, ma non solo. La valorizzazione di queste aree potenzia, indirettamente, l’identità, la cultura dei luoghi e l’economia locale che, grazie al turismo sostenibile, ha modo di rialzarsi, in particolare modo dopo un periodo difficile come quello appena vissuto.

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