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Il tuo volo è stato cancellato? Ci pensa il web a risarcirti



Il tuo volo è stato cancellato? Ci pensa il web a risarcirti

A chi viaggia spesso potrebbe capitare di imbattersi in quella antipatica situazione in cui il proprio volo viene cancellato o risulta in forte ritardo. E chi ci pensa, in questi casi, non solo alla soddisfazione ma anche, o soprattutto, alle tasche del cliente? Ci pensa il web.

Negli ultimi anni, proprio sul web, sono nate molte startup e associazioni di avvocati che aiutano il viaggiatore a ricevere il rimborso del biglietto e talvolta anche un risarcimento, nei casi di overbooking, ritardo prolungato o cancellazione del proprio volo. Cerchiamo di capirci qualcosa in più.

Il risarcimento è dovuto all’interno della Ue per voli cancellati, in ritardo, o per mancato imbarco, per voli che partono da paesi Ue verso altre destinazioni e per voli in arrivo in aeroporti europei, se la compagnia ha sede nell’Unione. Gli indennizzi, ovviamente, variano in base alla distanza che l’aereo deve percorrere.

Basta inserire sul sito alcune informazioni, come il numero e la data del volo, per capire se è possibile procedere con la richiesta. In caso positivo, sarà sufficiente scannerizzare la carta d’imbarco e la propria carta d’identità; successivamente sarà l’associazione o la startup a pensare a tutto e a prestare anche assistenza legale se la compagnia nega il pagamento. Unica nota dolente, i tempi non proprio brevi.

Una delle società multinazionali più importanti in questo campo è AirHelp, che funziona così: dopo aver fornito sul sito le informazioni necessarie, se sussistono le condizioni, il passeggero ottiene il rimborso che viene pagato dalla compagnia aerea direttamente a AirHelp. Questa, a sua volta, trattenuto il 25% della cifra, invia il denaro al cliente. In caso di mancato pagamento, procede per vie legali.

In Italia c’è Ritardata Partenza, sito web della CAI (Camera Arbitrale Italiana) che, “a differenza delle grandi società internazionali, non prende alcuna parte della compensazione in denaro dovuta ai passeggeri”, spiega Francesco Blasio, responsabile di Ritardata Partenza e avvocato della CAI. Solo in caso di esito positivo del ricorso, l’associazione riceve dalla compagnia aerea le spese legali.

Altre importanti società che operano in questo campo sono la tedesca Flyright, molto simile a AirHelp, e la belga Clam It.


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