Uninform Group, l'unica Business School nazionale impegnata da oltre 10 anni nel campo dell’Alta Formazione
"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Vecchi e nuovi tour operator italiani



Vecchi e nuovi tour operator italiani

Il 2015 per il turismo italiano si presenta con novità importanti. La redazione delBlog Turismo Uninform si è già soffermata sulle ultime vicende che stanno riguardando,Costa Crocieree oggi vuole attirare l’attenzione dei suoi lettori su una stuzzicante novità che ormai circola tra gli addetti ai lavori.

Si registra un certo fermento tra i tour operator nostrani, un grande marchio potrebbe infatti ritornare sulla scena delle vacanze italiane ed internazionali.

 Bruno Colombo patron dell’agenzia bergamasca Turisberg, omonimo di quel Bruno Colombo che a Milano nel 1976 diede vita ad una incredibile avventura imprenditoriale con la fondazione di un tour operator di nicchia culturale e naturalistica, destinato ad essere quotato in borsa, a proporre per primo in Italia i pacchetti all-inclusive, a dotarsi di una sua compagnia aerea e poi sentire dichiarare il suo fallimento nel 2010 dal Tribunale di Milano, ha diffuso la notizia.

 I villaggi de I Viaggi del Ventaglio, riapriranno, non prima del prossimo inverno, le loro porte ai turisti.

Forse le cose non andranno proprio così, ma è legittimo aspettarsi cheTurisberg, presente da quasi cinquanta anni sul mercato del turismo, cercherà di far fruttare al meglio il colpo messo a segno lo scorso giugno. L’agenzia bergamasca è infatti riuscita ad acquistare all’asta che partiva da un incanto base di 120mila euro, per poco più del doppio, tutti i 28 marchi di proprietà de “I viaggi del Ventaglio”.

E Colombo che quasi per una sorta di nemesi storica, si chiama proprio come il titolare del grande tour operator, caduto in disgrazia, pare, stia creando una nuova società, di cui resta ignoto il nome, che dovrebbe gestire imarchi del Ventaglio, occupandosi del riposizionamento dei medesimi, con buona approssimazione, proprio nel settore della villaggistica turistica.

Non sarà quindi Turisberg ad occuparsi direttamente dell’operazione e dunque nell’immediato futuro, un nuovo soggetto potrebbe comparire sul palcoscenico dei tour operator italiani.

L’operazione, a detta del manager, è aperta a chiunque volesse parteciparvi, con capitali idee ed innovazioni.

Potrebbe di fatto aprirsi uno spazio di manovra importante per vecchi e nuovi operatori del settore, eterna promessa non mantenuta della rinascita dell’economia nazionale.

E gennaio 2015 è anche la data che segna l’inizio della decorrenza degliincentivi previsti dalla legge di conversione del Decreto Cultura, che ha introdotto una inedita tipologia di impresa innovativa che abbia comemission, o come recita la legge n. 106 del 29 luglio 2014, come oggetto sociale, la promozione dell’offerta turistica nazionale attraverso l’uso di tecnologie e lo sviluppo di software originali, in particolare, agendo attraverso la predisposizione di servizi rivolti alle imprese turistiche.

Le startup turismo, per rientrare nel novero delle imprese innovativepreviste dalla legge citata, dovranno erogare alle aziende turistiche già presenti sul mercato, una vasta gamma di servizi. Potranno occuparsi di fornire formazione per il titolare ed i dipendenti delle aziende già attive, oppure costituire associazioni di imprese turistiche, culturali, museali, adv al dettaglio, uffici di informazione ed accoglienza per i turisti o organizzare i trasporti e la logistica, al fine migliorare ed incrementare la permanenza dei turisti sul territorio nazionale.

Potranno, ancora, fornire tecnologia per servizi di prenotazione centralizzati, database o occuparsi dell’organizzazione e l’elaborazione didati statistici relativi ai flussi turistici nazionali, oltre ad occuparsi dello sviluppo di applicazioni web utili alle dinamiche turistiche e svilupparestrategie di incoming e di accoglienza dei turisti, mettendo a punto inediti canali di distribuzione, promozione e commercializzazione dell’offerta turistica italiana. Le startup turismo potranno essere costituite nella forma delle società a responsabilità limitata semplificata (srls) e potranno godere di diverse agevolazioni fiscali, tra cui la possibilità di rinviare le eventuali perdite di esercizio o stipulare contratti di lavoro a tempo determinato più flessibili. Le srls turismo, costituite da soggetti under 40, poi saranno anche esentate dal pagamento dell’imposta di registro, delle tasse di concessione governativa e dei diritti erariali. I fondi messi a disposizione per finanziare i benefici delle startup turismo per il 2015 sono di due milioni di euro annui.

Si poteva fare di più? La redazione del Blog Turismo Uninform, guarda sempre con favore ai piccoli e grandi interventi normativi finalizzati allosviluppo del movimento turistico. E Voi cosa ne pensate? Lasciate il vostro commento o la storia della vostra esperienza diretta. Aprirete dellestartup turismo in forma di srls? Ritenete che il momento sia propizio per investire le vostre risorse e le vostre competenze nel settore turistico?

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.



Utilizziamo i cookie, anche di terze parti e di profilazione, per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito ed inviarti messaggi promozionali personalizzati. Navigando accetterai l'uso di tali cookies - Leggi l'informativa