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Vacanze di Natale



Vacanze di Natale

Il conto alla rovescia può cominciare. Meno cinque al Natale 2014 e la redazione del Blog Turismo Uninform torna ad occuparsi delle vacanze natalizie degli italiani. I dati diffusi da Federalberghi non sono incoraggianti . Addio viaggi esotici e spese pazze di fine anno, gli italiani non godranno di un bianco Natale, ma di un Natale al verde. Purtroppo. Nove italiani su dieci, infatti, quest’anno resteranno a casa.

La crisi continua a mordere e rispetto al 2013 il saldo delle partenze si conferma negativo.

Federalberghi lo quantifica nell’ 1,6% in meno. Sono circa 54 milioni gli italiani che rinunceranno ad un periodo di vacanza nelle prossime Festività, solo 11,8 milioni sceglieranno di partire per un viaggio e nel dettaglio, 6,2 milioni si concederanno almeno una notte fuori casa a Natale e 5,6 milioni festeggeranno  San Silvestro in hotel o in albergo con un calo rispetto al 2013 del 6,2%.

I dati diffusi da Federalberghi sono zeppi di numeri  che vanno adeguatamente interpretati.

L’Associazione degli operatori dell’hospitality prevede infatti per l’anno in corso un giro di affari in Italia superiore rispetto al 2013, il +4% che tradotto in euro vale 4,7 miliardi. I viaggi all’estero, in crescita del 27% rispetto all’anno precedente, valgono invece tre miliardi di euro. Scende la percentuale assoluta degli italiani che potranno permettersi una vacanza di Natale, l’88% vs il 91% del 2013, mentre cresce, tra questi fortunati, la percentuale di coloro che si recheranno all’estero, il 12% vs il 9% del 2013.

Insomma, quest’anno, andranno in vacanza meno italiani, ma spenderanno complessivamente più soldi di quanti ne siano stati spesi nel 2013.

La montagna resta la meta preferita, aggiudicandosi il 40% dellepreferenze. Il 24% dei viaggiatori natalizi, invece, visiterà una città diversa da quella in cui risiede mentre il 16% subirà il fascino intramontabile delle tante città d’arte italiane e solo il 14% visiterà località marittime.

Il 70% dei viaggiatori che preferiranno l’estero opteranno per le grandi capitali europee. Il 40% dei viaggiatori in Italia, con buona pace deglioperatori dell’hospitality, alloggerà presso amici e parenti e solo il 28% sceglierà l’albergo. I rifugi alpini ospiteranno il 7,2% dei privilegiativacanzieri e una esigua percentuale stimata intorno al 4,5% costituirà laclientela dei B&B aperti a Natale.

Il budget medio degli italiani in vacanza, all inclusive, sarà di 657 euro contro i 585 del 2013, spalmato su una permanenza di 4,6 notti fuori casa, contro le 4,5 notti del 2013 per un giro di affari complessivo di 4,1 miliardi di euro che segna un significativo +15% rispetto al Natale 2013.

Anche a Capodanno scenderà la percentuale degli italiani che festeggeràSan Silvestro lontano dalle mura domestiche, il 69% vs il 76% del 2013 conpreferenze per le destinazioni analoghe a quelle natalizie.

Il 37% raggiungerà località di montagna, il 30% visiterà città diverse da quelle in cui risiede, il 17% raggiungerà le solite città d’arte, il 10% andrà almare e il 3% approfitterà per un periodo di relax presso località termali.

Sale in questo caso la percentuale dei viaggiatori che si muoverà oltre iconfini nazionali, il 31% vs il 24% del 2013 con una netta preferenza per legrandi capitali europee che saranno visitate dall’83% dei vacanzieri.

La crisi e le ristrettezze economiche, costringeranno invece, 30 milioni di italiani, il 61% circa della popolazione ad un Natale e un Capodanno tra le accoglienti mura domestiche, che non verranno abbandonate neanche per una notte. Per Federalberghi il 61% degli italiani soffre infatti, di “povertà turistica”.

Noi della redazione del Blog Turismo Uninform, vorremmo invece congedarci dai nostri lettori con toni più ottimistici, evidenziando in chiusura che nelle ultime settimane si sono susseguiti annunci che fanno immaginare un 2015 di grandi novità per il mondo del turismo e in particolare per ilTravel online. Sembrerebbe che Amazon, big indiscusso dell’e-commerce stia per entrare nel settore delle vendite di viaggi online. Ma di questo ve ne parleremo la prossima volta. Intanto saremmo felici di sapere cosa ne pensiate del prossimo 2015. Arriverà una reale ripresa del settore turistico? Natale ci porterà nuove prospettive? Lasciate il vostro commentoe la vostra opinione. Auguri a tutti voi dalla redazione del Blog Turismo Uninform.


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