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Un bilancio del Turismo estivo: il decreto Franceschini



Un bilancio del Turismo estivo: il decreto Franceschini

Ultimo giorno di agosto e la redazione del Blog Turismo Uninform, vuole tracciare con i suoi lettori un primo bilancio della stagione che va ormai concludendosi.

E’ stata veramente la peggiore estate italiana degli ultimi venti anni?

Per il Codacons sembrerebbe proprio di si. Solo un italiano su due si è concesso un viaggio o una vacanza e complice il mal tempo, le presenze negli stabilimenti balneari italiani, rispetto al 2013 sono diminuite del 30%. La perdita del business turistico nostrano è stimata intorno a 1,5 miliardi di euro tra giugno e la prima metà d’agosto con un calo per l’occupazione del comparto turistico di 500 mila unità.

Coldiretti aggiunge fosche tinte al quadro non entusiasmante già tracciato, evidenziando che il 60% degli italiani non ha trascorso neanche una notte fuori casa e il 43% dei fortunati vacanzieri ha usufruito di servizi di hospitality per meno di sette giorni.

E come se non bastasse da settembre, Roma, senza dubbio attrattore  di primaria importanza per il sistema turistico italiano, conferma l’aumento delle tariffe della tassa di soggiorno, suscitando le legittime preoccupazioni delle strutture ricettive della Capitale.

I costi sono compresi da un minimo di 3 euro per persona negli alberghi di 1-2 stelle sino ai 7 euro negli alberghi 5 stelle. Solo 6 invece per gli hotel 4 stelle e 4 euro per la categoria immediatamente inferiore. E’ evidente che questo tipo di provvedimento non favorisca il business turistico. Una famiglia con un figlio maggiore di 10 anni che deciderà di passare a settembre un periodo di vacanza nella Città Eterna, per tre notti in un albergo 4 stelle dovrà affrontare un costo di 50 euro per la sola tassa di soggiorno, pari a zero in capitali come Londra ad esempio e non superiore agli 1,5 euro/giorno a Parigi. Certamente una grana in più per gli operatori dell’hospitality romana.

E se Roma piange, Milano non ride.

Secondo i lettori del magazine specializzato Condè Nast Traveller il capoluogo lombardo mecca del fashion, rientra a pieno titolo nella classifica delle 10 città internazionali meno ospitali, piazzandosi al quinto posto superata di una lunghezza, però, da Parigi.

Fino a qui un estate da dimenticare e gli operatori del settore turistico guardano con speranza alle novità introdotte dal decreto Franceschini sul turismo, varato alla fine di luglio. Molti si aspettavano di più, ma l’intervento legislativo denota quantomeno un rinnovato approccio alle problematiche e potenzialità del settore che si traduce nella previsione di incentivi per la modernizzazione e digitalizzazione delle aziende turistiche.

Gli hotel gli alberghi e in generale le strutture ricettive che vorranno ristrutturare, potranno contare su un credito di imposta del 30% e su incentivi sino a 12.500 euro per il passaggio al digitale.

Finalmente l’investimento in  tecnologia per il turismo viene considerato strategico dal legislatore che favorisce l’acquisto di siti internet di servizi di email  marketing,  comunicazione e intermediazione online,ottimizzazione per il mobile e di booking engine. Il decreto prevede anche la riclassificazione delle strutture alberghiere sulla base di nuovi parametri che tengono conto, per esempio, dell’accessibilità e dei consumi energetici della struttura. L’Enit si trasforma in ente pubblico economico vigilato direttamente dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali . La redazione del Blog Turismo Uninform saluta queste piccole grandi novità con fiducia e guarda con ottimismo al futuro del comparto. Eppur si muove.Innovazione e digitalizzazione le linee guida per il potenziamento della filiera turistica, sempre più strategica per l’economia del Belpaese. Pubblica la tua opinione sul Blog Turismo Uninform e aggiungi il tuo contributo alla riflessione sul tema, magari segnalandoci le best practice di riferimento ed i trend che ritieni più significativi.

 


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