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Il Turista Tecnologico: sceglie, acquista e viaggia connesso!



Il Turista Tecnologico: sceglie, acquista e viaggia connesso!

Oggi, chi sceglie di viaggiare lo fa, sempre più, usando gli strumenti messi a disposizione della tecnologia, siamo davanti a quello che abbiamo voluto chiamare, in questo articolo, “turista tecnologico“.

La tecnologia è entrata talmente tanto nelle nostre vite che oramai i passeggeri moderni in tutto il pianeta preferiscono utilizzare il computer o altre tecnologie come internet da casa o sul telefonino, oppure i chioschi elettronici in aeroporto  anziché interagire con le agenzie di viaggio o il personale delle compagnie aree e degli scali aeroportuali.

L’85% dei passeggeri nel 2015 ha avuto una esperienza di volo positiva (era l’80% l’anno scorso) e quelli che hanno utilizzato i sistemi di prenotazione online dei voli al 93% hanno avuto una esperienza parimenti positiva.
Sita ha individuato quattro tipi di passeggeri che rappresentano quattro tipi psicologici che spesso si incontrano in aeroporto:

  • l’Attento pianificatore, che sceglie con largo anticipo come muoversi, stampa tutti i documenti necessari al viaggio e ha pianificato qualsiasi imprevisto;
  • il Coccolato, il passeggero che ha bisogno di essere accolto e gestito dalla compagnia aerea ed è disposto a pagare di più per avere la vita resa più semplice;
  • l’Iper-connesso, che è al 100% un turista tecnologico e per qualsiasi spostamento si preoccupa di avere i suoi device sempre in ordine prima del viaggio;
  • l’Avventuriero di larghe vedute, che affronta la vita in maniera analogica, fa affidamento sulle vecchie guide stampate, tiene un diario carta-e-penna e in aeroporto va a cercare l’ufficio turismo per raccogliere depliants e cartine.

Queste quattro tipologie di viaggiatori hanno pochi tratti in comune. Tra questi, la motivazione nell’uso delle tecnologie: quando si convincono a usare internet e i dispositivi personali per gestire il proprio viaggio non tornano più indietro. «È chiaro – dice il Ceo di Sita, l’italiano Francesco Violanteche la preferenza è per questo tipo di sistemi self-service, cosa che dovrebbe spingere gli aeroporti, le compagnie aeree e i governi a capire come trasformare l’esperienza dei controlli di sicurezza e del passaggio dei controlli di frontiera utilizzando al meglio le tecnologie che già oggi sono disponibili».

I passeggeri di tutte e quattro le categorie saltano la coda prenotando e facendo check-in dal telefonino, gestiscono in modo automatico la taggatura e il drop-in del bagaglio, interagiscono solo con il personale dei controlli di sicurezza e con l’equipaggio dell’aereo.
Il vero momento critico per il “turista tecnologico”, quello in cui la soddisfazione dei passeggeri viene messa seriamente alla prova, è durante il recupero dei bagagli.

Con più di dieci minuti di attesa il tasso di apprezzamento dell’esperienza di viaggio crolla e dopo un’ora di attesa è praticamente a zero. Per fortuna da anni la percentuale di bagagli smarriti in aeroporto è in costante calo.
Il 92% dei passeggeri trova che usare il telefonino per fare check-in sia più facile che farlo in aeroporto e più della metà utilizza il cellulare come biglietto, senza stampare niente.

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