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Turismo toscano mon amour. La Toscana al BTO 2016



Turismo toscano mon amour. La Toscana al BTO 2016

Il turismo toscano è fra i preferiti sia dei turisti stranieri che di quelli italiani e si prevedono ancora notevoli margini di miglioramento.

E’ quanto emerso durante l’incontro inaugurale di #BTO 2016 dal titolo ‘Destinazione Toscana 2020‘, al quale hanno partecipato l’assessore al turismo e alle attività produttive Stefano Ciuoffo, il direttore di Toscana Promozione Turistica Alberto Peruzzini, il direttore di Fondazione Sistema Toscana Paolo Chiappini e il presidente di PromoFirenze e vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze Claudio Bianchi.

Il contributo maggiore alla crescita arriverebbe dalle città d’arte, Firenze in testa, e dalle località balneari.

La Toscana sembra avere tutte le caratteristiche per attrarre il turismo: da chi cerca un’esperienza legata al territorio da esplorare anche in bici o a piedi (basti pensare alla diffusione del “cicloturismo” o alla bella “via francigena”), fino alle bellezze artistiche, ai percorsi artigianali e enogastronomici (“Le strade del vino e dell’olio” o il “Wine Architecture” per dirne un paio).

In chiave di promozione turistica online, Fondazione Sistema Toscana ha in cantiere Visit Tuscany, ecosistema diffuso di informazione, accoglienza e promozione digitale del turismo toscano, che farà convogliare nell’omonimo sito le esperienze più interessanti del settore digital, web e mobile, ponendosi quattro obiettivi: massima cura dei contenuti,  social media, tecnologie avanzate e utilizzo dei Big Data.

Un 2016 ancora all’insegna della crescita per il turismo toscano, ma c’è sempre l’altra faccia della medaglia.

L’assessore regionale Ciuoffo, di fronte all’aumento delle presenze previsto per il 2022 di circa il 4%, sottolinea che si corre il rischio di saturare le città toscane, a partire da Firenze (verso la quale si concentrano la metà delle ricerche online di destinazioni, secondo uno studio di Trivago).

“Vedo troppi turisti uscire dai luoghi d’arte della Toscana ed un minuto dopo, non sanno neanche cosa hanno visto” nota Ciuoffo, parlando di un turismo sempre meno consapevole. La speranza è che progetti come Visit Tuscany riescano a far gioire del trend positivo senza congestionare i meravigliosi spazi offerti dal turismo toscano.


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