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Decolla il Turismo spaziale: i primi voli dall’Italia nel 2020



Decolla il Turismo spaziale: i primi voli dall’Italia nel 2020

Chi non ha mai sentito parlare di turismo spaziale alzi la mano.

Hai mai sognato di viaggiare nello spazio? Sperimentare l’assenza di gravità e poter osservare la superficie della Terra o della Luna fluttuando con una navicella spaziale, evoca i migliori fotogrammi di “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, un’immagine in tinta con la più variegata filmografia fantascientifica, ma di certo non con la realtà.

Eppure quello che fino a qualche tempo fa era un enorme privilegio riservato ad un ristrettissimo numero di individui, potrebbe presto diventare una possibilità alla portata di tutti o, perlomeno, di chi può investire su questo sogno la cifra di circa 250.000 mila dollari.

Nei giorni scorsi infatti la seconda Space Ship Two della Virgin Galactic ha eseguito il suo primo volo facendo decollare il sogno del turismo spaziale.

La navicella, partita da Mojave Air and Space Port in California, si è staccata con successo dal vettore dopo meno di un’ora, con David McKay e Mark Stuky alla guida della VSS Unity, per poi atterrare dopo 10 minuti. La navicella da sei passeggeri, e due piloti, è stata progettata per portarli in viaggi di cinque minuti nello spazio suborbitale, raggiungendo un’altezza di circa 100 km.

Più di 700 persone tra cui molti attori di Hollywood – come Angelina Jolie, Brad Pitt e Leonardo Di Caprio – hanno già acquistato i biglietti per i voli spaziali della compagnia del magnate inglese Richard Branson. L’esperienza di turismo spaziale sarà un volo al di sopra della linea di Kármán, una linea immaginaria a 100 km dalla superficie terrestre che tradizionalmente costituisce il confine fra la nostra atmosfera e lo spazio.

L’Italia non vuole stare a guardare. Un protocollo di intesa firmato dalla Altec di Torino e Virgin Galactic prevede la creazione di uno “spazioporto” in Italia. Da lì decollerà la Space Ship Two, in grado di trasportare 8 persone, due membri dell’equipaggio e sei turisti.

Si partirà dalla Puglia o dalla Sardegna, forse dalla Toscana. Prossima stazione: lo spazio. Secondo Vincenzo Giorgio, amministratore delegato di Altec, i primi turisti spaziali potranno partire già tra due o tre anni. Papabili basi di partenza sono: l’aeroporto di Decimomannu, Cagliari, la base di San Giusto a Pisa, Dal Molin a Vicenza o quella di Grottaglie, Taranto.

Ad oggi sono all’incirca 600 le persone che hanno avuto la possibilità di viaggiare, per periodi più o meno lunghi, nello spazio. “L’Italia è all’avanguardia nella nuova “space economy” che renderà lo spazio accessibile ad una sempre maggior quantità di persone”, ha commentato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston.

E se è vero che l’universo è infinito, senza confini è anche il sogno del turismo spaziale. In cantiere c’è già il progetto del Moon Express. Obiettivo: portare dei turisti a passeggiare sulla Luna. I viaggi potrebbero iniziare già nel 2026 ed i biglietti costerebbero circa 10.000 dollari.

Già a partire dal 2017, Moon Express inizierà ad inviare sul nostro satellite missioni senza equipaggio che, secondo il co-fondatore Naveen Jain, insegneranno all’umanità ad apprendere come vivere da qualche altra parte.


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