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Turismo sempre più strategico per l’Italia



Turismo sempre più strategico per l’Italia

Il ruolo dell’Italia sullo scacchiere turistico internazionale

Che il Turismo fosse uno dei comparti strategici per l’economia del nostro Paese è cosa fin troppo nota non solo agli operatori turistici, ma anche a tutti i turistiche da sempre visitano l’Italia affascinati dal suo inestimabile patrimonio paesaggistico, enogastronomico, artistico e culturale.

Ciò che, però, è meno nota, è la dimensione economica complessiva del Turismo in Italia, soprattutto in termini di reddito interno generato dalla domanda di beni e servizi da parte dei visitatori italiani e stranieri.

Ebbene, a questo proposito il blog Turismo Uninform desidera quest’oggi condividere con tutti gli affezionati e sempre più numerosi lettori i risultati del primo Conto satellite del Turismo, un avvincente studio realizzato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e l’ISTAT.

Prima di passare ai risultati dello studio, però, il blog Turismo Uninform desidera precisare lo scrupoloso approccio metodologico con il quale è stata affrontata la dimensione economica del Turismo in Italia.

Nello specifico, infatti, il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e l’ISTAT hanno preso in esame l’intera gamma di attività connesse all’industria turistica, dal ricettivo alla ristorazione, dai trasporti ferroviari, aerei e marittimi al commercio, dalle agenzie di viaggio ai Tour Operator, includendo nello studio persino i servizi culturali e sportivi.

A questo punto, quindi, è stato possibile determinare il peso economico di tutte le attività precedentemente elencate nei confronti della produzione turistica complessiva e si è giunti a stimare come valore aggiunto turistico (VAT) complessivo un importo pari a circa 83 miliardi di euro.

Di estremo interesse è la distribuzione di questo valore. Ebbene, stando sempre ai dati raccolti dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e dall’ISTAT, la maggior parte del valore aggiunto turistico (VAT) è generato dal comparto ricettivo con ben 37.610 miliardi. I trasporti, invece, si assestano a 8.653 miliardi di euro mentre la ristorazione fa registrare 7.393 miliardi di euro. Segue, poi, il commercio, con 6.372 miliardi di euro mentre il Tour Operating e la distribuzione valgono 1.591 miliardi di euro.

Molto più significativo, però, è il dato che si riferisce all’incidenza del valore aggiunto turistico (VAT) sul Prodotto Interno Lordo nazionale (PIL). Ebbene, secondo lo studio condotto dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e l’ISTAT, il Turismo da solo è in grado di generare ben il 6% del PIL. Questa percentuale, poi, sale fino al 10,9% se si considera anche l’indotto generato dall’industria dei viaggi.

La rilevanza del Turismo come comparto strategico per l’economia nazionale è dunque di particolare importanza e tale dato si evince anche nel confronto con altri Paesi della Comunità Europea.

All’interno dello studio realizzato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e l’ISTAT, infatti, si legge che “in Spagna le statistiche relative al 2010 dimostrano che il Turismo impatta sul PIL per il 10,20%, ma che se si considera solo l’effetto diretto  il valore si ridimensiona al 6,5 per cento”.

L’incidenza del Turismo sull’economia nazionale è ancora più evidente se si confronta il valore aggiunto turistico (VAT) di Paesi come la Francia, il Regno Unito, la Germania e l’Austria, rispettivamente al 4%, 3,8%, 3,2% e 5,4%

Secondo i dati raccolti dal  Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e l’ISTAT, il Turismo inbound è la voce che più di tutte concorre a generare la domanda turistica nel nostro Paese con un’incidenza sul totale della spesa interna per Turismo pari al 36,8%

Non sorprende, infatti, che nel corso del 2010 i turisti stranieri hanno speso oltre 29 miliardi di euro nel nostro Paese, di cui il 63,9% per l’alloggio e la ristorazione, mentre le spese per il trasporto hanno rappresentato il 7,8%.

Per quanto riguarda il Turismo outbound, invece,  la spesa è stata pari a circa 18 miliardi di euro, di cui il 92,1% per viaggi con pernottamento.Infine il Turismo domestico, che con un ammontare di circa 50 miliardi di spesa nel 2010, riveste non solo un ruolo di primissimo piano in Italia, ma costituisce anche  ben il 63,2% della spesa turistica interna.

E’ evidente, quindi, che il Turismo in Italia si configura davvero come uno dei comparti a maggiore vocazione strategica per l’economia nazionale e la maggiore novità introdotta dal Conto satellite del Turismo risiede proprio nella capacità di aver saputo determinare scrupolosamente l’importanza economica del nostro comparto turistico.

Del resto, lo stesso Ministro del Turismo Piero Gnudi ha dichiarato che quello del Turismo è “un comparto da sempre considerato una sorta di ‘cenerentola dell’economia’. Per valorizzare il Turismo come industria moderna servono strategie e le strategie debbono basarsi su analisi professionali e dati certi. Lo strumento messo a punto oggi va certamente nella giusta direzione”.

E tu, cosa ne pensi dei dati divulgati dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e l’ISTAT? Quali strategie distributive e promozionali suggerisci per rafforzare l’importanza del Turismo in Italia e all’estero? Quali tempistiche prevedi per il rilascio il piano strategico per il comparto turistico?

Che tu sia un operatore turistico di lungo corso o un appassionato di dinamiche turistiche, distribuzione e Turismo in generale, raccontaci la tua testimonianza professionale e condividila con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai voce a tutte le tue opinioni segnalandoci i suggerimenti, i consigli, le raccomandazioni e le suggestioni che riterrai più opportune. Saremo lieti di poterne discutere insieme ed avviare un nuovo dibattito sul futuro del comparto turistico italiano dopo la crisi.

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