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Turismo online: Social Media sempre più strategici



Turismo online: Social Media sempre più strategici

Il carattere strategico dei Social Media nel comparto turistico

Negli ultimi tempi sui blog e forum specializzati in Travel 2.0 non si fa altro che parlare dell’efficacia dei Social Media e del ruolo centrale che essi ricoprono all’interno delle strategie distributive e promozionali ideate e sviluppate dagli operatori turistici.

In effetti, la centralità di piattaforme social come Facebook, TwitterFoursquare, Linkedin, YouTube, Flickr, ecc. è testimoniata altresì da autorevoli studi di settore e quest’oggi, sul blog Turismo Uninform, condivideremo con i numerosi ed affezionati lettori proprio i risultati emersi dall’ultima indagine relativa alle competenze digitali da cui si evince chiaramente come i Social Media rappresentino attualmente uno dei principali veicolatori di traffico nei confronti dei siti web a vocazione turistica.

Il Digital IQ Index Travel, è questo il titolo dello studio in questione, è stato condotto dalla nota società di ricerca L2 ed il suo reale valore risiede nella sapiente individuazione del ruolo fondamentale che i Social Media rivestono nel processo di ricerca, pianificazione, prenotazione e acquisto di prodotti turistici, siano essi hotel, crociere, voli o pacchetti vacanze.

Nello specifico, stando ai dati divulgati recentemente, i Social Network rappresenterebbero l’ottava fonte di traffico per circa l’80% dei siti webvocazione turistica analizzati, con una quota generale pari al 7% del traffico totale realizzato.

Ci troviamo di fronte ad un dato di particolare rilevanza in quanto esso palesa in maniera evidente – qualora fosse necessaria un’ulteriore dimostrazione – il valore squisitamente strategico di strumenti come Facebook, Twitter, YouTube e così via.

Lo studio realizzato dalla L2 non si limita, però, ad una mera quantificazione dei traffici web sviluppati dalle realtà turistiche prese in esame ma, al contrario, verticalizza la propria analisi sui singoli prodotti turistici ricercati, prenotati e acquistati dall’utenza finale.

Grazie a questa metodologia di analisi diventa, quindi, possibile comprendere appieno quanto ogni singolo Social Media contribuisca effettivamente a sviluppare traffico e potenziali prenotazioni online nei confronti di ogni operatore turistico.

A mero scopo esemplificativo, e per nulla esaustivo, basti pensare che per il 90% delle strutture alberghiere coinvolte nella ricerca, le pagine Facebook, i profili Twitter, Linkedin e Foursquare, i video presenti su Youtube, le immagini su Flickr. ecc. hanno rappresentato, subito dopo le visite ai rispettivi siti web ufficiali, le fonti di maggiore interesse da parte dell’utenza finale.

Spostandoci dagli hotel alle compagnie aeree, i soggetti turistici che per primi hanno percepito l’intrinseco valore promozionale e distributivo dei Social Media, si noterà che tra i 10 principali vettori aerei mondiali, ben 9 di essi utilizzano regolarmente Twitter come strumento di comunicazione e promozione.

Sebbene i dati appena evidenziati rappresentino la testimonianza più evidente del successo dei Social Media nel comparto del Turismo, è doveroso, però, segnalare altresì le criticità individuate dal brillante studio della L2.

Nello specifico, l’analisi registra un sorprendente ritardo, o se preferite un vuoto, relativo alla realizzazione ed implementazione di veri e propri strumenti social come parte integrante di molte realtà web a vocazione turistica.

Del resto, i dati non lasciano spazio ad alcuna ambiguità. La possibilità di condivisione e fruizione dei contenuti tramite la funzionalità “sharing”, ad esempio, risulta assente nel 72% dei casi esaminati. Come se non bastasse, poi, il pulsante “I Like” di Facebook non viene utilizzato dall’80% degli operatori turistici analizzati mentre la pubblicazione di commenti e recensioni risulta inibita nel 91% dei casi! Va un po’ meglio soltanto per l’utilizzo di materiale video che si limita, però, ad appena il 40% dei Brand presi in esame.

In effetti, l’esigenza di erogare all’utenza finale servizi social all’interno del proprio sito web sta diventando una vera e propria priorità strategica per il comparto del Turismo e a supporto di tale tesi intervengono, ancora una volta, i dati raccolti dal Digital IQ Index Travel che hanno evidenziato un incremento del traffico superiore al 24% per tutte quelle realtà turistiche che permettono agli utenti la libera pubblicazione e condivisione di recensioni e commenti.

Oltre ad ingenerare un diffuso senso di trasparenza ed autorevolezza, gli UGC (User Generated Content) contribuiscono concretamente all’aumento dei tempi di permanenza media sui siti ufficiali degli operatori turistici.

Cosa ne pensi dei risultati emersi dal rapporto Digital IQ Index Travel? Quali implicazioni promozionali e distributive comporterà il ritardo finora accumulato dalle aziende turistiche? Quali scenari intravedi sul fronte dei Social Media applicati al Turismo italiano?

Che tu sia un operatore turistico professionista o un appassionato di Travel 2.0, condividi la tua testimonianza con tutti i lettori del blog Turismo Uninform lasciando un tuo commento. Le tue opinioni, i tuoi consigli e suggerimenti costituiranno  un valido contributo all’acceso dibattito sulla distribuzione online inaugurato già tempo addietro dal blog Turismo Uninform.

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