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Turismo online: Social Media sempre piu’ strategici per il Travel 2.0



Turismo online: Social Media sempre piu’ strategici per il Travel 2.0

Il Travel 2.0 ed il rapporto sempre più stretto con i Social Media

Ancora una volta sul blog Turismo Uninform torniamo a parlare di Social Media in quanto, questi ultimi, continuano ad essere parte integrante delle strategie promozionali e distributive di un numero sempre più diffuso di realtà turistiche, siano esse Agenzie di Viaggio, Tour Operator, hotel, compagnie di crocieracompagnie aeree.

Ad ulteriore conferma di questo inarrestabile e positivissimo trend fatto registrare dai Social Media più famosi e popolari al mondo come Twitter e Facebook, pubblichiamo oggi sul blog Turismo Uninform i risultati di uno studio focalizzato sulle modalità di condivisione delle informazioni più diffuse sul web, promosso e divulgato recentemente dalla nota società di marketing Social Twist.

Da un punto di vista squisitamente metodologico, l’analisi prende in esame un arco temporale di un anno e si concentra su un volume di oltre un milione di messaggi inviati da un utente all’altro tramite l’utilizzo del popolarissimo widgetTell A Friend“, nella grafica e nella funzionalità molto simile all’altrettanto conosciutissimo widget “Share This“.

Sebbene, ne siamo certi, la quasi totalità dei lettori che segue assiduamente il blog Turismo Uninform sia in possesso della necessaria dimestichezza dello strumentario messo a disposizione del web, prima di passare all’analisi dei risultati emersi dallo studio targato Social Twist, per un mero scrupolo espositivo ci sembra opportuna una digressione che chiarisca il significato che si cela dietro il termine widget.

Di derivazione informatica, un widget altro non è che un componente – o se preferite un’applicazione – dell’interfaccia utente con la quale lo stesso utente interagisce. La particolare facilità d’utilizzo ed implementazione su qualsiasi pagina web e la gratuità del servizio offerto hanno reso i widget talmente popolari da favorire la nascita di Widgipedia, una vera e propria “anagrafe” della loro presenza sul web.

Ma torniamo pure ai risultati divulgati da Social Twist. Ebbene, se l’email si conferma ancora una volta come il canale privilegiato per la condivisione di informazioni nel 53% dei casi, nell’ultimo anno i Social Media hanno fatto registrare una crescita pari al 10% per quanto riguarda il loro utilizzo e del 16% per ciò che riguarda i “click-throughs” (CTR).

Il successo dell’email, dovuto certamente anche a ragioni di tipo storico, non deve però condurre ad un’errata interpretazione dei dati, nè tantomeno ad una sovrapposizione del valore comunicativo tra email stessa e Social Media.

Infatti, se nel primo caso ci si trova di fronte ad un determinato tipo di messaggio veicolato in maniera diretta e volontaria ad uno o più destinatari specifici, nel secondo caso l’intento del messaggio è senza ombra di dubbio più indiretto, divulgativo e generico, ed indirizzato ad un gruppo di contatti assolutamente indeterminato.

Del resto, ed è qui il vero successo comunicativo di piattaforme social come Twitter e Facebook, non è un caso che la variabile del “click-through” (CTR) – termine utilizzato per esprimere la percentuale di utenti che clicca su di un link a loro destinato – sia nettamente a favore dei Social Media. Nello specifico, infatti, se le e-mail esprimono appena un 31% di CTR (click-through), i Social Media la fanno da padrone con una percentuale superiore al 60%.

Ma l’analisi promossa da Social Twist va anche oltre tanto da segmentare sia i Social Media più utilizzati per la condivisione di informazioni che il loro tasso di CTR (click-through). Ebbene, con il 78% Facebook risulta essere in assoluto il canale più utilizzato per la condivisione di notizie, seguito – a sorpresa – da Myspace e Twitter, classificatosi soltanto al terzo posto.

In termini di CTR (click-through), però, il discorso cambia completamente. Infatti, se Facebook esprime un tasso di CTR (click-through) pari al 287%, Twitter arriva ad una percentuale quasi sette volte superiore, ovvero pari al 1.904%!

I dati appena esposti confermano, quindi, il ruolo sempre più centrale e strategico che i Social Media rivestono nelle strategie di distribuzione e promozione degli operatori turistici online. Del resto, un numero sempre più elevato di realtà operanti nel Turismo online hanno deciso di affidarsi diffusamente al social advertising, di cui abbiamo già parlato più volte sul nostro blog Turismo Uninform.

Sebbene i Promoted Tweets ed i Promoted Trends siano servizi erogati da Twitter in via sperimentale soltanto a 40 aziende, l’esperienza si è rivelata un pieno successo tanto da far esultare il CEO del microblogging americano Dick Costolo il quale ha dichiarato di voler ampliare la sperimentazione a 100 aziende entro la fine dell’anno.

In qualità di professionista del Travel 2.0 e distribuzione online, raccontaci la tua testimonianza e lascia un tuo commento sul blog Turismo Uninform. La tua opinione sarà discussa e condivisa con tutti i lettori del blog.

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