Uninform Group, l'unica Business School nazionale impegnata da oltre 10 anni nel campo dell’Alta Formazione
"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Turismo online: scade la licenza esclusiva di Google per l’utilizzo del PageRank



Turismo online: scade la licenza esclusiva di Google per l’utilizzo del PageRank

Negli ultimi mesi il blog Turismo Uninform si è occupato più volte della centralità del ruolo di Google, il motore di ricerca più utilizzato e famoso al mondo, all’interno delle complesse strategie distributive e promozionali messe a punto dagli operatori turistici.

 

In quelle occasioni il blog Turismo Uninform ha ripetutamente evidenziato non solo il carattere squisitamente strategico del motore di ricerca di Mountain View per l’intero comparto turistico, ma anche sottolineato come la tecnologia sviluppata ed implementata da Google, il celebre PageRank, abbia contribuito a ridisegnare completamente, rivoluzionandoli, sia gli scenari delle ricerche online che il settore dell’Advertising sul web.

 

Ebbene, quell’algoritmo alla base dell’incredibile successo dell’azienda diSergey Brin e Larry Page viene reso ora disponibile sul mercato poiché quest’anno scade l’accordo di licenza esclusiva per l’utilizzo di PageRank concesso a Google dalla Stanford University ed è proprio delle possibili implicazioni e ricadute sul comparto turistico che parleremo quest’oggi sulblog Turismo Uninform.

 

Prima di passare, però, all’analisi delle possibili conseguenze che la fine di tale accordo potrebbe determinare nei confronti degli operatori turistici, in questa sede ci sembra più che doveroso ripercorrere brevemente le tappe principali che hanno segnato la storia della tecnologia utilizzata dal motore di ricerca di Mountain View e che tanto ha condizionato l’intero comparto del Travel 2.0 .

 

PageRank fu sviluppato tra il 1996 ed il 1998 dai due padri fondatori di Google, allora semplici studenti presso la University Standford, e rappresenta l‘elemento costitutivo di tutta la tecnologia utilizzata dalmotore di ricerca più famoso al mondo.

 

Il concetto, o se preferite l’intuizione, alla base dell’algoritmo PageRank risiede nell’idea che la rilevanza di una specifica pagina web non  può essere determinata esclusivamente dal contenuto in essa presente, seppur estremamente importante, ma, al contrario, dalla reputazione online che la stessa pagina ha in rete tramite link diretti ad altre pagine. Ne consegue che il valore assegnato dai motori di ricerca nelle SERP (Search Engine Results Page) sarà più elevato se la pagina in questione gode di una più diffusa reputazione online.

 

Sebbene il concetto possa sembrare intuitivamente molto semplice e di facile applicazione, in realtà Google deve tenere in considerazione circa due miliardi e mezzo di elementi per assegnare un valore specifico ad una singola pagina.

 

Nel 1988, gli studi di Brin e Page condussero la Standford Univeristy alla realizzazione di un brevetto che, per ragioni legate agli elevati costi di registrazione, venne registrato dall’Ateneo statunitense divenendo, così, il titolare unico dell’invenzione. Quando poi i due ingegneri diedero vita aGoogle, l’università americana concesse loro la licenza di utilizzo esclusivo in cambio di azioni rivendute successivamente con ricavi pari a svariati milioni di dollari.

 

Questa esclusiva mondiale scade proprio quest’anno e di fatto la licenza diventa così accessibile a nuovi soggetti interessati a PageRank. Ma veniamo ora alle possibili implicazioni di questa vicenda per il comparto delTurismo internazionale.

 

Se questo modo di concepire il web ha consentito a Google di dominare il settore della ricerca pura per molti anni (di fatto l’unico competitorannoverabile è Bing, il motore di ricerca di casa Microsoft) e di costruire il proprio impero finanziario, è molto probabile che non ci sia nessuna corsa sfrenata per ottenere i diritti di utilizzo di PageRank, sebbene Google non abbia né confermato né tantomeno smentito un proprio interesse per eventuale dilazione della licenza di esclusiva.

 

In realtà il motore di ricerca di Mountain View non dipende più dall’algoritmo PageRank in quanto la sua ricerca si evoluta rapidamente. Del resto, stando alle informazioni diffuse dallo stesso Google, gli elementi presi in considerazione da Big G nei processi di assegnazione di rilevanze delle pagine web sono circa 200, sebbene il più importante resta proprio il PageRank.

 

C’è poi la questione legata ai brevetti collegati all’algoritmo principe diGoogle per i quali il motore di ricerca di Mountain View teme rivendicazioni legali di terze parti che potrebbero compromettere la continuità dell’utilizzo della tecnologia principale.

 

Gli scenari distributivi e promozionali del Travel 2.0 sono mutati profondamente negli ultimi anni ed i capitali veri, sia in termini diAvertising che di distribuzione online, non risiedono più nel mercato della ricerca pura.

 

Di fatto, quello della ricerca è oramai un mercato intimamente collegato alle realtà dei Social Network e della profilazione degli utenti per le quali vigono logiche di business completamente distinte rispetto a quelle prese in esame da PageRank.

 

Alla luce di queste premesse, il blog Turismo Uninform ritiene difficile la comparsa di un nuovo motore di ricerca in grado di competere con Googlee Bing mentre è molto più verosimile pensare all’ingresso di nuovi soggetti sul mercato del Mobile e dei servizi geolocalizzati in grado di sfruttare il concetto alla base di PageRank e di combinarlo con il mondo dei Social Network e della ricerca semantica.

 

Ancora una volta, quindi, si raccomanda a tutti gli operatori turistici la massima attenzione nello sfruttamento dei canali Social e Mobileall’interno delle proprie strategie distributive e promozionali.

 

E tu, cosa ne pensi della scadenza della licenza esclusiva di utilizzo della tecnologia PageRank? Quali possibili scenari intravedi per l’intermediazione turistica? Come cambieranno, invece, i processi didisintermediazione? Come si comporteranno i competitor diretti ed indiretti di Google?

 

Se sei  un operatore turistico professionista o un appassionato di Turismoe Travel 2.0, ci farebbe piacere conoscere la tua testimonianza diretta in modo da condividerla con tutti i lettori del blog turismo Uninform.

 

Lascia un tuo commento sul blog e segnalaci i tuoi consigli, le tue raccomandazioni ed i tuoi suggerimenti. Con il blog Turismo Uninform le tue opinioni hanno valore!

 

Continua a seguire il blog Turismo Uninform

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.



Utilizziamo i cookie, anche di terze parti e di profilazione, per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito ed inviarti messaggi promozionali personalizzati. Navigando accetterai l'uso di tali cookies - Leggi l'informativa