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Turismo online: nuove vicissitudini giudiziarie per Expedia



Turismo online: nuove vicissitudini giudiziarie per Expedia

I lettori più attenti ricorderanno certamente quando, a Giugno dello scorso anno, il blog Turismo Uninform si occupò dell’istruttoria intrapresa dall’Autorità Garante della concorrenza, meglio nota al grande pubblico comeAntitrust, nei confronti di Expedia, Opodo ed Edreams, le celebri OTA(Online Travel Agency) internazionali, per pratiche commerciali scorrette.

 

La vicenda, di cui fu data ampia evidenza anche sul blog Turismo Uninform, si concluse 9 mesi dopo grazie alle accurate indagini e verifiche dell’Antitrust la quale, sulla base delle prove raccolte, giunse alla conclusione che le tre OTA (Online Travel Agency) coinvolte, nello specifico Expedia, Opodo ed Edreams, avrebbero agito con poca trasparenza nei confronti dell’utenza finale sia per quanto riguarda l’applicazione di addebiti scorretti che per la diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli.

 

A fronte di quelle conclusioni, l’Antitrust comminò alle OTA (Online Travel Agency) appena citate sanzioni pecuniari per un totale di 415.000 euro.

 

Ebbene, a soli 7 mesi di distanza, Expedia torna nuovamente a far parlare di sé finendo ancora una volta in tribunale, questa volta di competenza francese, con l’accusa di aver applicato nei confronti degli hotel partner pratiche scorrette di marketing.

 

Nello specifico, stando alle dichiarazioni di Synhorcat, una nota associazione francese che riunisce numerose strutture alberghiere e ristoranti e che fa a sua volta parte di Hotrec, un organismo europeo con associati appartenenti al settore dell’Hospitality e della ristorazione, siaExpedia che TripAdvisor e Hotels.com avrebbero agito in maniera del tutto scorretta su diversi fronti rendendo così necessario il ricorso alla Camera di Commercio francese chiamata in causa dalla stessa Synhorcatsu segnalazione di alcuni suoi associati. .

 

Nel dettaglio, Expedia sarebbe stata accusata da un lato di aver avviato azioni pubblicitarie volte alla promozione di sconti ed offerte speciali su degli hotel che, in realtà, non avevano mai concordato questa tipologia di attività e, dall’altro, di aver comunicato in modo del tutto fuorviante la disponibilità di altre strutture alberghiere facendole apparire come al completo sebbene sia sul sito web ufficiale che su altri canali la stessa disponibilità risultava aperta.

 

Come se non bastasse, poi, Expedia è stata altresì accusata di aver intenzionalmente inserito i recapiti telefonici di intermediari al posto di quelli corretti appartenenti agli hotel interessati.

 

Prima ancora che l’azione giudiziaria volgesse al termine, Expedia si è ovviamente attivata per la risoluzione del problema sulla sua piattaforma francese ma tale reattività non è certamente servita ad evitare la sanzione di 367.000 euro che nel frattempo le è stata comminata a titolo di risarcimento nei confronti sia dell’associazione che degli hotel coinvolti.

 

E’ superfluo sottolineare come vicende di questo tipo contribuiscano senza ombra di dubbio a gettare pesanti ombre sulla genuinità, correttezza e trasparenza di determinati soggetti della filiera distributiva online nei confronti delle già fin troppo diffidenti strutture alberghiere.

 

Al di là degli evidenti legami commerciali che hanno contribuito a determinare questa spiacevole vicenda, il blog Turismo Uninform desidera cogliere questa occasione per evidenziare ancora una volta l’efficacia distrategie distributive e promozionali volte all’adozione di un processo di parziale e graduale emancipazione degli hotel nei confronti dei portali turistici online.

 

Del resto, soltanto una vera disintermediazione fondata su un maggiore bilanciamento delle vendite dirette, siano esse online o offline, e supportata concretamente non solo da un efficace posizionamento organico sui motori di ricerca, ma anche da diffuse attività di promozione sui principali Social Media, può consentire agli hotel di affrancarsi sensibilmente dai pesanti regimi commissionali richiesti dai portali diprenotazione online.

 

Cosa ne pensi della vicenda di Expedia? Quali ripercussioni prevedi nel breve e medio periodo per i portali online di prenotazione alberghiera? Gli albergatori saranno davvero in grado di implementare in futuro unastrategia distributiva più attenta e mirata?

 

Sei un albergatore di lungo corso e desideri condividere la tuatestimonianza professionale con tutti i lettori del blog Turismo Uninform? Pubblica un tuo commento sul blog e raccontaci la tua esperienza diretta con i portali turistici online come Expedia, Booking, HRS, ecc.

 

Se, invece, sei un appassionato di Turismo in generale e Travel 2.0 inparticolare, illustraci le tue opinioni e segnalaci i tuoi consigli, i tuoisuggerimenti e, perché no, le tue raccomandazioni per un Turismo onlinesempre più trasparente, corretto ed etico.

 

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