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Turismo online: il Behavioral Advertising di Google è realtà



Turismo online: il Behavioral Advertising di Google è realtà

I motori di ricerca, lo abbiamo ribadito più volte sul blog Turismo Uninform, rappresentano la fonte principale di traffico qualificato per i siti webufficiali degli operatori turistici.

 

Insieme ai Social Media, infatti, e se opportunamente utilizzati, strumenti come Google, Bing, Yahoo, Kayak, ecc. sono in grado di assicurare non solo elevatissimi livelli di fruibilità dei propri contenuti ma anche, e soprattutto, risultati di ricerca maggiormente in linea con le richieste dell’utenza..

 

Del resto, lo sanno bene gli affezionati lettori del blog Turismo Uninform, la sola presenza all’interno dei circuiti di advertising messi a disposizione dai motori di ricerca (uno su tutti Google Ads) non è di per sé sufficiente a rafforzare il proprio Brand e la propria visibilità sul web e ilposizionamento organico sta assumendo una valenza di maggiore rilievo all’interno delle strategie promozionali e distributive messe a punto daglioperatori turistici.

 

La crescente sfiducia nei confronti dell’advertising sui motori di ricerca è altresì testimoniata da numerosi studi di settore che in più occasioni hanno dimostrato come l’utenza finale sia maggiormente orientata ad utilizzare leSERP (Search Engine Results Page) durante il processo di acquisizione delle informazioni relative ad un determinato prodotto o servizio turisticopiuttosto che i link sponsorizzati.

 

Come se non bastasse, poi, Social Media del calibro di Facebook, Twitter,YouTube, Foursquare, Flickr, Linkedin, ecc. – oggi più che mai i veri concorrenti diretti dei principali motori di ricerca – sono utilizzati dagli utenti non solo come luoghi virtuali di aggregazione sociale e professionale con i quali trascorrere gran parte dei tempi medi di navigazione, ma anche come un vero e proprio canale informativo (e in molti casi addirittura diprenotazione e acquisto) all’interno del quale reperire e condividere qualsiasi tipo di contenuto turistico, dalle immagini alle recensioni, dai commenti ai video, dai consigli alle news, dai blog ai forum e così via.

 

Insomma, una finestra sul mondo con la quale interagire in prima persona, divulgare contenuti di ogni tipo, informare e informarsi, condividere,prenotare, acquistare, commentare, promuovere e distribuire. In altre parole, un motore di ricerca sempre più globale e coinvolgente e in grado di pregiudicare seriamente i volumi di advertising online di giganti comeGoogle, Yahoo, Bing e Kayak.

 

Ed è proprio alla luce di queste considerazioni che i motori di ricerca hanno da tempo avviato una stagione di profonda riflessione che ha portato da un lato all’elaborazione, sviluppo ed implementazione di strategie orientate ad un maggiore coinvolgimento dell’utenza finale (User Engagemnet) e, dall’altro, alla definizione di un’ampia gamma di servizi rivolti alle imprese turistiche che desiderano utilizzare il Search Engine Advertising in maniera più accurata, specifica ed efficiente.

 

Del resto, l’integrazione dei risultati social all’interno delle SERP (Search Engine Results Page) operata da Google, così come la possibilità di veicolare l’advertising verso target di riferimento specifici sono solo alcuni esempi emblematici delle strategie adottate dai motori di ricerca per tamponare la continua emorragia di raccolta pubblicitaria ed è proprio su quest’ultimo aspetto che insisteremo quest’oggi sul blog Turismo Uninform condividendo con gli affezionati lettori l’ultima novità introdotta sul mercato dal gigante di Mountain View.

 

Da quando Google, nel 2009, annunciò il rilascio in beta test di un servizio in grado di veicolare messaggi pubblicitari nei confronti di target specifici sulla base della loro precedente attività di navigazione (Behavioral Advertising), i blog specializzati e gli appassionati di mezzo mondo si scatenarono con i propri commenti intravedendo in questa possibilità facili opportunità di business.

 

In realtà, per quanto innovativo ed efficace, il servizio in questione è stato introdotto sul mercato nella sua versione definitiva soltanto in questi giorni e finalmente Google ha potuto ufficializzarne la disponibilità a tutti gli inserzionisti AdWords. Vediamone nel dettaglio le caratteristiche.

 

Il sistema, sulla base della frequenza delle visite, è in grado di riconoscere le pagine visitate dagli utenti ed assegnare il cookie presente su ognuna di essa a delle specifiche categorie di interesse. Per chi fosse preoccupato della propria Privacy, va precisato che Google consentirà agli utenti l’accesso ad un pannello di controllo all’interno del quale verificare, ed eventualmente modificare, l’associazione delle categorie assegnate automaticamente dal sistema o cancellare interamente la propria cronologia.

 

Grazie al Behavioral Advertising introdotto da Google, gli inserzionisti potranno, così, scegliere tra oltre 1.000 categorie di interesse con le quali indirizzare efficientemente il proprio messaggio pubblicitario.

 

Per quanto riguarda i costi, il blog Turismo Uninform desidera segnalare che il modello applicato è quello del costo per click (cost-per-click model) ad asta.

 

Stando alle testimonianze raccolte dagli inserzionisti che hanno già testato la nuova funzionalità, il tasso di conversione è estremamente elevato, a fronte anche di un costo vendita nettamente inferiore.

 

Ancora una volta, dunque, Google dimostra di essere in grado di apportare innovazione nel mercato dell’Advertising Online riuscendo altresì a garantire efficienza e attenzione ai costi .

 

Cosa ne pensi del Behavioral Advertising? Riuscirà Google a riconquistare le quote di mercato erose dai grandi Social Media come Facebook, Twittere YouTube? Come reagirà il Turismo internazionale alla nuova offerta pubblicitaria del colosso di Mountain View? E soprattutto, come si muoveranno i concorrenti?

 

Che tu sia un appassionato di Turismo e Travel 2.0 o un operatore turistico professionista, raccontaci la tua opinione e condividila con tutti i lettori del blog Turismo Uninform. Lascia un tuo commento sul blog e segnalaci le tue considerazioni, i tuoi consigli e le tue raccomandazioni.

 

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