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Turismo Online: hotel e Billboard Effect



Turismo Online: hotel e Billboard Effect

Hotel e Billboard Effect, nuove opportunità per il comparto alberghiero

Quest’oggi pubblichiamo sul blog di Turismo Uninform un articolo dedicato alladistribuzione online degli hotel e alle modalità con le quali essi vengono ricercati dagli utenti nel tentativo di ottenere il prezzo migliore sul mercato e/o l’offertadel momento.

Che le Online Travel Agencies (OTA) fossero utilizzate dagli utenti principalmente come motori di ricerca specializzati nel settore Travel e solo marginalmente come veri e propri strumenti di prenotazione online– se non per acquisti medi dal valore piuttosto contenuto come nel caso di voli ed hotel appunto – risulta essere untrend sempre più consolidato ed oramai noto.

Ciò che è un po’ meno noto, però, è anche il cosiddetto Billboard Effect (Effetto Masnifesto), un fenomeno ipotizzato ed analizzato a fondo per la prima volta dallaCornell University, grazie al quale la presenza degli hotel su questo tipo di portali turistici contribuisce paradossalmente all’aumento delle prenotazioni dirette favorendo, quindi, un evidente processo di disintermediazione.

Il professor Chris Anderson della Cornell University, autore dello studio sul Billboard Effect, ha teorizzato il processo decisionale che conduce l’utente medio all’acquisto sul web. Vediamolo nel dettaglio.

Una prima fase riguarda la ricerca, estremamente generica, di prodotti turistici. In questo momento l’utente si rivolge ai principali motori di ricerca come Google,Yahoo e MSN. I risultati, sia organici che a pagamento, generano la visualizzazione delle principali Online Travel Agencies (OTA) ed e’ proprio a questi operatori che l’utente si rivolgera’ per raffinare ulteriormente la propria ricerca ed iniziare a valutare e comparare non solo hotel, tariffe ed eventuali offerte promozionali, ma anche a scorrere le recensioni e giudizi degli altri utenti. Non appena la scelta sara’ stata ristretta ad una serie di possibili opzioni, l’utente si rivlgera’ al sito ufficiale dell’hotel per finalizzare la prenotazione e, quindi, la transazione diretta.

Sulla base di queste riflessioni, portali come Expedia, LastMinute, Edreams,Opodo, ecc. dovrebbero iniziare ad essere concepiti dagli hotel come degli strumenti di marketing piu’ che di prenotazione con i quali poter incrementare la visibilita’ del proprio brand e raggiungere un bacino d’utenza potenziale sempre piu’ vasto. Per contro, l’Online Travel Agency (OTA) richiedera’ certamente degliallotment piu’ consistenti e commissioni piu’ elevate ma il giusto equilibrio potrebbe essere sicuramente ricercato nella definizione di una strategia di vendita diretta piu’ aggressiva supportata pero’ da un team specializzato in SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) in grado di garantire la visibilita’ e il posizionamento dell’hotel sul web. Da non trascurare assolutamente poi il canale dei Social Media che oltre a garantire la brand awareness dell’hotelpermette di entrare in contatto diretto con la propria clientela.

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