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Turismo online 2013: trend, previsioni e strategie



Turismo online 2013: trend, previsioni e strategie

Quello appena conclusosi è stato un anno particolarmente difficile per il comparto turistico e la persistenza della profonda crisi economica non ha fatto altro che compromettere ulteriormente la tenuta e la stabilità di molteplici realtà turistiche nazionali ed internazionali, siano esse Tour Operator, OTA(Online Travel Agency), compagnie aeree, B&B, compagnie alberghiere,hotel indipendenti, agenzie di viaggio tradizionali, alberghi diffusiagriturismo, compagnie di crociere, vettori ferroviari, noleggi auto e così via.

 

In questo contesto, il mercato delle vacanze e dei viaggi online, il cosiddetto Turismo online o, se preferite, Travel 2.0, non solo appare essere il comparto in assoluto più resistente nei confronti delle pesanti ripercussioni della crisi che ha investito le piazze di tutto il mondo, ma anche, e soprattutto, quello che più di tutti fa ancora registrare ampi margini di crescita.

 

E se quanto appena evidenziato vale in termini generali, il blog Turismo Uninform desidera sottolineare che in Europa il settore del Travel onlineha dimostrato una solidità ancora maggiore di altre aree del pianeta tanto che tutti gli operatori turistici del continente che hanno saputo interpretare le logiche distributive e promozionali del mercato onlinehanno registrato un bilancio estremamente positivo anche nei momenti di maggiore difficoltà.

 

Per quanto riguarda il nostro Paese, invece, il passaggio al digitale da parte del mercato del Turismo è un processo che sta avvenendo con ritmi diametralmente opposti a quelli di altri Paesi europei ed è fin troppo ovvio comprendere come questo ritardo determini, da un lato, una ripresa senza alcuna ombra di dubbio più stentata e, dall’altro, enormi opportunità di business per chi desideri investire nel settore del Travel 2.0, sebbene con l’enorme rischio di lasciare fin troppo spazio ai colossi internazionali.

 

Dello stesso avviso è anche l’Italian Travel Overview Report 2011, la prestigiosa ricerca condotta da PhocusWright che è stata presentata durante l’ultima edizione del Buy Tourism Online.

 

In effetti, stando ai dati dell’Italian Travel Overview Report 2011, l’Italia risulta essere soltanto al ventesimo posto della classifica europea che stabilisce l’adozione di Internet in un determinato Paese del continente. Inoltre, come se non bastasse, soltanto il 52,4% della nostra popolazione è di fatto connessa alla Rete.

 

Eppure, paradossalmente, proprio questo evidente ritardo strutturale consente al nostro Paese di essere percepito a livello internazionale come un mercato strategico di enorme rilevanza in termini di investimenti stranieri poiché potenzialmente in grado di garantire non solo margini di espansione piuttosto significativi, ma anche una percentuale dipenetrazione del mercato del Turismo da parte del comparto online pari al 20% e, quindi, decisamente inferiore rispetto alla soglia di saturazione stimata dagli esperti intorno al 35%.

 

A ben vedere questo processo è già in atto tanto che sono già diverse lerealtà turistiche straniere impegnate su questo fronte mentre i nostri operatori stentano ad approfittare delle enormi opportunità di businessche già oggi vale circa 4,2 miliardi di euro, ben il 23% dell’intero mercato turistico nazionale.

 

Il divario dell’Italia rispetto agli altri Paeso, non solo europei, appare ancora più evidente confrontando i diversi indicatori statistici.

 

Nello specifico, infatti, la quota di mercato statunitense organizzato direttamente via web dagli utenti, sommando sia quella leisure chebusiness, si attesta al 39% del totale. L’Europa, invece, in assoluto il più grande mercato di viaggi al mondo, si attesta al 36% ed entro quest’’anno, secondo gli analisti, dovrebbe superare anche la quota online degli Stati Uniti e dell’Asia e dell’America, rispettivamente al 24% e al 21%.

 

In questo scenario internazionale l’Italia non è l’unico Paese a far registrare una minore penetrazione del Travel online: Spagna, Cina, Cile, Argentina, Colombia e Perù affiancano l’Italia in questa classifica ma allo stesso tempo sono i Paesi con tassi di crescita più dinamici rispetto al resto del mondo.

 

Florence Kaci, Direttrice Commerciale Emea e specialista dell’area europea in forza a PhocusWright, ha affermato che il nostro Paese “ha sofferto dell’instabilità politica ed economica degli ultimi anni”.  Sempre la Kaci ha poi dichiarato che l’Italia “oggi rappresenta solo il 5% del mercato europeo, ma è un Paese che offre grandi opportunità. Nel 2010 i prodotti più acquistati nel web sono stati proprio i viaggi. I consumatori stanno cambiando, cercano le offerte più convenienti, facendo crescere l’online travel market del 19%”.

 

Dando un’occhiata alle proiezioni per il 2013, si registra una crescita ulteriore grazie al raggiungimento di 4,8 miliardi di euro di giro d’affari rappresentato da intermediazioni online all’interno del solo mercato turistico, ben il 24% del totale.

 

Fino ad ora, però, i veri autori di questa crescita sono lstate e grandi OTA(Online Travel Agency) straniere che da sole dominano ben il 47% del mercato, una quota che le posiziona al di sopra delle compagnie aeree, degli hotel, dei vettori ferroviari, degli autonoleggi ed addirittura deiTour Operator.

 

Non a caso Venere.com, proprietà di Expedia, risulta essere in assoluto la prima OTA (Online Travel Agency) in Italia seguita da Booking.com e daEdreams.

 

Come giustamente rileva ancora la Kaci, “le agenzie di viaggio tradizionali oggi hanno un’enorme parte nel mercato italiano e gestiscono la relazione con i fornitori. I fornitori sono più preoccupati di compromettere la relazione con le agenzie di viaggio tradizionali che di fare profitti online”. Un dato assolutamente inopinabile considerato che, per esempio nelcomparto alberghiero, soltanto il 6% delle prenotazioni alberghiere sia stato transato online direttamente dai siti web degli hotel, mentre il 40% delle vendite sia, invece, stato transato dalle OTA (Online Travel Agency).

 

Insomma, quello appena iniziato sarà senza alcuna ombra di dubbio un anno di grandi cambiamenti sul fronte della distribuzione online italiana e non sono affatto esclusi ulteriori ed eclatanti operazioni di fusione e/o acquisizione di molteplici player turistici.

 

E tu, cosa ne pensi l’Italian Travel Overview Report 2011? Sei d’accordo con lo scenario illustrato da PhocusWright? Quali cambiamenti prevedi all’interno delle strategie distributive e promozionali delle grandi OTA(Online Travel Agency) straniere sul mercato italiano? I detentori diofferta turistica saranno in grado di emanciparsi gradualmente dalle OTA(Online Travel Agency) straniere ed avviare strategie di disintermediazione e vendita diretta più efficaci e importanti?

 

Che tu sia un operatore turistico di lungo corso o un appassionato didistribuzione online, Travel 2.0, Turismo digitale, Web Marketing,Social Media, motori di ricerca, dinamiche turistiche  e Turismo in generale, raccontaci la tua testimonianza in presa diretta e condividila con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

 

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai immediatamente voce alle tue opinioni segnalandoci tempestivamente ogni tuo suggerimento, consiglio, raccomandazione e best practice che ritieni più opportuno condividere. Saremo lieti di poterne discutere insieme in maniera approfondita e dare nuovo slancio al dibattito dedicato al futuro della distribuzione online e del Turismo online.

 

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