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Turismo Gay: trend e tendenze



Turismo Gay: trend e tendenze

Dal 27 al 28 Settembre si è tenuta a Bergamo la 13° Edizione di NoFrills, il consueto appuntamento annuale dedicato ad Agenzie di Viaggio,compagnie di crociere, Tour Operator e compagnie aeree durante il quale si è cercato di individuare le tendenze più aggiornate relativamente al mondo dei viaggi e delle vacanze e che è divenuto negli anni oramai un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli operatori del settore turistico.

 

E’ in questa cornice che, tra le altre cose, con il patrocinino di ENIT (l’Agenzia Nazionale del Turismo) e AITGL (l’Associazione Italiana del Turismo Gay&Lesbian), ha avuto luogo per il terzo anno consecutivo il workshop dedicato al Turismo gay, il tema di cui si occuperà quest’oggi la Redazione del nostro blog Turismo Uninform.

 

Ebbene, quello del Turismo gay è un mercato che si sta dimostrando sempre più dinamico e strategico per il comparto turistico nazionale tanto che, stando al recente studio realizzato da Gfk Eurisko presentato proprio alla terza Edizione di Expo Turismo Gay nell’ambito del NoFrills, genera oltre 2 miliardi e mezzo di giro d’affari all’anno.

 

Ma se il giro d’affari generato da questo target sembra essere uno dei dati più eclatanti dello studio Eurisko, non da meno è il profilo socio-culturale del turista lgbt (gay, lesbiche, trans genere e bisex) che emerge. Nello specifico, infatti, questo tipo di viaggiatore dimostra una cultura superiore alla media degli altri turisti appartenenti a segmenti di mercato diversi tanto che, stando sempre ai risultati dell’indagine, il turista lgbt ha conseguito un diploma di studi superiori nel 44% dei casi e la laurea nel 37% dei casi.

 

Anche da un punto di vista professionale lo studio indica che il turista lgbtè maggiormente impegnato in lavoro piuttosto qualificati. Nello specifico, infatti, nel 17% dei casi ci troviamo di fronte a liberi professionisti, una media molto alta se confrontata contro il 3% della popolazione adulta. Ilturista lgbt, inoltre, ricopre incarichi dirigenziali nel 12% dei casi, ben nove punti percentuali in più rispetto alla media, e come impiegato si assesta al 26%, quasi il doppio della media tradizionale.

 

Cultura superiore e professionalità qualificate suggeriscono, quindi, capacità di reddito più elevate. Circostanza, questa, che viene ulteriormente confermata e certificata dallo studio Eurisko secondo cui nel 42% dei casi il reddito del turista gay si assesta tra i 1.500 ed i 3.000 euro al mese rispetto al 28% della popolazione italiana adulta.

 

I dati presentati alla terza Edizione dell’Expo Turismo Gay indicano, poi, che lesbiche, gay, bisex e transgender vivono generalmente soli nel 38% dei casi e che il 45% di essi tende a nascondere il proprio orientamento sessuale a fronte di un 28% che, invece, lo confessa liberamente.

 

Per quanto riguarda le abitudini di vacanza, lo studio Eurisko non solo evidenzia come i turisti gay viaggino di più rispetto al resto dei viaggiatoriitaliani con una percentuale media pari al 56% contro il 45%, ma anche la frequenza dei viaggi e delle vacanze realizzate durante l’anno 57%) è maggiore rispetto alla media tradizionale italiana (33%).

Nel segmentare la tipologia di vacanza lo studio Eurisko rivela come ben il 75% del totale dei turisti lgbt ha avuto la possibilità di andare almeno una volta in vacanza negli ultimi 12 mesi. Il 56% di questa quota percentuale ha beneficiato di periodi superiori ai 10 giorni, i weekend hanno fatto registrare il 57% delle scelte mentre i viaggi di lavoro il 35%

Stando sempre ai dati emersi dallo studio presentato alla terza edizione dell’Expo Turismo Gay emerge che per periodi di vacanze lunghe i turisti lgbt non prediligono l’Italia, sebbene il 49% che sceglie il Bel Paese in realtà rappresenta il 74% dei turisti gay italiani. Pertanto è l’Europa ladestinazione turistica preferita con il 36% di media rispetto al 20% del resto dei consumatori italiani di viaggi e vacanze mentre il 15% si rivolge a Paesi al di fuori dei confini europei. Il Nord America, invece, risulta essere la meta prediletta per quanto riguarda il lungo raggio.

Tra le ragioni principali che orientano le scelte dei turisti lgbt lo studio Eurisko indica il clima, la cucina ed il benessere per il 28% dei casi, seguono poi la natura con il 18% e infine l’arte e la cultura con il 17%. Di particolare interesse è, poi, la classifica delle destinazioni turistichegay frinedly” la cui vetta è detenuta da Mykonos con il 32%. Troviamo poi Barcellona, con il 15%, Ibiza con il 13%, la Spagna in generale con l’11%, Stiges con il 10%, la Grecia con il 9%, Gran Canaria con l’8% e San Francisco, Londra e Berlino al 7%. Per quanto riguarda l’Italia, si segnala Gallipoli al 4% e Roma al 3%, alla stregua di Miami.

Un dato di particolare interesse, soprattutto per quanto riguarda glioperatori alberghieri, riguarda la tipologia di struttura ricettiva preferita dai turisti lgbt. Ben il 42% di essi, infatti, sceglie un hotel e lo fa dopo aver consultato preventivamente Internet (nel 44% dei casi) e dopo essersi confrontati con amici (nel 47% dei casi).

Nello studio Eurisko, poi, non poteva certamente mancare il riferimento alpotere di spesa espresso da questo segmento di mercato. Nello specifico, il 30% dei turisti lgbt non bada a spese e il 37% si rivolge a dei professionisti per l’organizzazione delle proprie vacanze, in generale ispirate alla cultura e all’arte nel 62% dei casi. Diventa fondamentale, infine, per il 39% dei casi che la struttura ricettiva prescelta e la vacanza desiderata possano essere definite entrambe “gay friendly” in modo da sentirsi accettati e pienamente rilassati.

E tu, cosa ne pensi dei trend emersi dalla ricerca Eurisko sul Turismo Gay? La tua realtà turistica intercetta efficacemente questa tipologia di Clientala? Quali strategie distributive e promozionali hai realizzato per far fronte alle necessità ed esigenze dei turisti lgbt?

Che tu sia un operatore turistico professionista o un appassionato didinamiche turistiche, distribuzione tradizionale, ricettività, hotel eTurismo in generale, raccontaci la tua testimonianza in presa diretta e condividila con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai pure libero sfogo alle tue opinioni premurandoti di segnalarci puntualmente tutti i tuoi consigli, suggerimenti, raccomandazioni e best practice di riferimento. Saremo davvero lieti di poterne discutere insieme ad approfondire il dibattito dedicato al futuro del Turismo Gay in Italia.

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