Uninform Group, l'unica Business School nazionale impegnata da oltre 10 anni nel campo dell’Alta Formazione
"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Turismo estivo: l’analisi FIPE



Turismo estivo: l’analisi FIPE

Il Turismo estivo secondo lo studio FIPE

Il Centro Studi Fipe (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi) ha recentemente divulgato i risultati di una ricerca tesa ad individuare le dinamiche del movimento turistico estivo 2010 ed il blog di Turismo Uninform, da sempre scrupolosamente attento nei confronti delle pubblicazioni ed indagini di settore turistico, desidera condividere con tutti i propri lettori i dati più significativi.

Secondo quanto emerso dallo studio, il Turismo estivo vale ben 32 miliardi, in pratica un terzo della spesa turistica complessiva (97 miliardi) al lordo, però, delTurismo d’affari. Inoltre, stando sempre ai dati della ricerca, il solo mese di agosto riesce a generare una spesa turistica di circa 11 miliardi di euro a cui vanno sommati gli oltre 9 miliardi di luglio, i 6 di giugno e i 5 di settembre.

A conti fatti, quindi, il Turismo estivo riesce a generare circa il 60% delle presenze turistiche annue ma il relativo fatturato risulta essere piuttosto contenuto ed assolutamente in linea con quello registrato per gli altri due quadrimestri poichè il Turismo balneare, il prodotto di punta durante questa parte dell’anno, è di solito anche quello più economico. Inoltre, la ricerca rileva come il successo della stagione dipenda sostanzialmente dalla domanda interna che pesa per un 72% della spesa turistica estiva, ben 23 miliardi di euro.

Estremamente interessanti sono anche i dati relativi alle modalità di vacanzaestiva. Saranno stati gli effetti della recente crisi economica che ha pesato non poco sul Turismo ma, secondo l’indagine, le seconde case, l’ospitalità presso amici e parenti e forme di alloggio certamente meno onerose come camper, campeggi, ecc. risultano essere le scelte prevalenti per quest’estate 2010. Inoltre, soltanto un quarto del totale del Turismo estivo 2010 prevede un hotel come alloggio di riferimento e qualunque sia la meta desiderata, la durata media della vacanzasarà di circa 10 giorni, con una spesa giornaliera pari a 66,50 euro per presenza turistica.

Se diamo, invece, un’occhiata ai consumi, i ristoranti ed i bar risultano essere il primo settore turistico grazie ai quasi 8 miliardi di euro spesi dai turisti in aperitivi, colazioni, gelati, bibite, pranzi e cene, mentre altri 5,5 miliardi saranno destinati all’alloggio in hotel e altre strutture ricettive. Un’altra voce di spesa molto significativa è rappresentata poi dallo shopping, soprattutto abbigliamento ed oggettistica, che pesa per 5,5 miliardi di euro mentre le spese relative all’affitto di immobili è dell’11%. Infine i prodotti alimentari, il cui acquisto rappresenta il 12,7% della spesa complessiva e le attività ricreative, soprattutto stabilimenti balneari e discoteche, che peseranno sul Turismo estivo 2010 per ben 3 miliardi di euro.

Se diamo poi un’occhiata ai motivi di soddisfazione della vacanza in Italia, il patrimonio storico-culturale e la ristorazione si confermano ancora una volta al primo posto tra le scelte dei turisti stranieri. L’Italia, quindi, consolida ulteriormente il suo posizionamento strategico nello scenario del Turismo mondiale come destinazione privilegiata per arte e qualità delle proprie risorse enogastronomiche.

Continua a seguire il blog di Turismo Uninform


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.



Utilizziamo i cookie, anche di terze parti e di profilazione, per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito ed inviarti messaggi promozionali personalizzati. Navigando accetterai l'uso di tali cookies - Leggi l'informativa