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Turismo estivo: Federalberghi presenta i dati sull’estate 2010



Turismo estivo: Federalberghi presenta i dati sull’estate 2010

Pubblicati i dati Federalberghi sull’andamento estivo 2010

L’intero comparto del Turismo italiano è in fermento da quando, ieri, Federalberghi ha reso noti i risultati della sua ultima indagine sull’andamento dei flussi turistici nel nostro Paese per l’estate 2010.

Data la particolare rilevanza dei trend evidenziati dall’analisi sia in termini di consumi della domanda turistica che di ricadute economiche ed occupazionali per l’intero sistema Turismo nazionale, la Redazione del blog di Turismo Uninform, animata come sempre da un forte spirito informativo e divulgativo, costantemente teso alla formazione continua, desidera condividere con i propri lettori i risultati più significativi emersi dallo studio condotto da Federalberghi in collaborazione con l’istituto EMG Ricerche.

L’indagine, condotta su un campione di 1.200 italiani rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali, evidenzia prima di tutto come il turismo estivo italiano 2010 sia caratterizzato da un’elevata quota di popolazione impossibilitata a partire per le vacanze. Non è un caso, infatti, che ben il 46,3% del campione, e quindi quasi un italiano su due, abbia dichiarato di non andare in vacanza.

Va sottolineato, poi, che se da un lato il dato relativo al numero di vacanzieri abbia fatto registrare un aumento pari ad appena uno 0,1% (51,3%) rispetto allo stesso periodo del 2009 (51,2%), dall’altro si assiste, invece, ad un preoccupante incremento del totale di coloro che resteranno a casa durante l’estate. Nello specifico, infatti, si passa dal 43,8% del 2009 al 46,3% dell’anno in corso. Il restante 2,4% del campione (5% nel 2009), invece, si riferisce alla quota di indecisi, seppur ci si trovi già ad estate inoltrata.

Interessantissimo scoprire poi le motivazioni che hanno determinato una quota così elevata di italiani che non faranno del turismo estivo. Il 54,9% dei casi è da imputare a ragioni economiche, mentre la mancanza di soldi vera e propria è indicata dal 46,8% degli intervistati. Un 18,7% denuncia motivi famigliari mentre il lavoro e la salute costituiscono rispettivamente il 18,5% ed il 16%.

Ancora una volta, il mare si riconferma in cima alle preferenze degli italiani con un 74,6% (73,6% nel 2009) seguito dalla montagna con il 17,4% (16,3% nel 2009) e le località d’arte con l’1,9% (2,6% nel 2009). Sostanzialmente stabili, poi, le località lacustri con l’1,9% rispetto al 2% dello scorso anno e le località termali dove si registra una presenza turistica pari all’1,4% (1,3% nel 2009).

Tra le tipologie di soggiorno, invece, gli hotel che grazie ad una politica tariffaria al ribasso confermano ancora una volta il loro ruolo di leadership incontrastata attestandosi al 34,6% delle preferenze degli italiani (31,8% nel 2009). Seguono, poi, gli appartamenti in affitto con 14,3% (12,4% nel 2009), le case di proprietà con 12,4% (11,6% nel 2009)e le case di parenti o amici con l’11,2% rispetto 14,8% del 2009. Crescono i villaggi turistici, che passano dal 7,2% del 2009 all’8,1%, i campeggi (7% rispetto al 6,5% del 2009) ed il comparto crocieristico che passa dallo 0,8% della domanda turistica nazionale del 2009 all’1,3% di quest’anno. Percentuali al ribasso, infine, per i residence (3,6% contro il 4,4% del 2009), i B&B (2,1 contro il 2,4% del 2009) e gli agriturismo (1,3% contro l’1,6% del 2009).

L’unico dato veramente positivo, però, riguarda la spesa media stimata per il turismo estivo che passa dai 710 € previsti nel 2009 agli 853 € del 2010, facendo registrare così un +20% rispetto alla precedente estate.

Laconico il commento di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi sul Turismo estivo italiano: “una stagnazione complessiva del movimento turistico estivo degli italiani che non si discosta dai numeri dell’estate 2009“.

E’ realmente così compromesso lo scenario attuale del Turismo italiano? Quali spiragli di concreta ripresa dalla crisi intravedi per il prossimo futuro e quali strategie promozionali e distributive ritieni oramai essenziali? Fai sentire la tua voce sul blog di Turismo Uninform e condividi con tutti i lettori la tua opinione. Ad ogni tuo commento sarà dato tempestivamente riscontro.

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