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Turismo e web: i dati dell’Osservatorio Turismo Online



La settimana scorsa l’Osservatorio Turismo Online di Travelpeople eConfindustria Assotravel ha divulgato i risultati dello studio 2009 – 2010 sul rapporto dei consumatori con il web e con le agenzie di viaggi ed il blog diTurismo Uninform, da sempre scrupolosamente attento ai trend del Travel 2.0e della distribuzione online del comparto turistico, non poteva esimersi dal condividere con i propri lettori i dati più significativi e rappresentativi.

L’indagine, che è stata condotta su un panel di 3.000 individui segmentato secondo le principali variabili socio-demografiche dell’intera utenza Internetnazionale, ha avuto come scopo finale l’attenta analisi del comportamento online dei consumatori di Turismo sia durante la fase di shopping (ricerca informazioni) che quella di booking (trend di acquisto di prodotti turistici).

A tal fine, sono stati scrupolosamente esaminati i dati ed i volumi relativi agliacquisti online, confrontate le diverse tipologie di acquisto di prodotti turistici, analizzate le finestre di prenotazione (booking window), studiati i canali più utilizzati per il reperimento delle informazioni, Social Media compresi, valutata la propensione dei consumatori all’utilizzo del web come strumento diprenotazione rispetto alle agenzie di viaggi e verificate le eventuali problematiche riscontrate durante la vacanza.

Ebbene, sono numerosi gli spunti di riflessione, ed estremamente interessanti le indicazioni, che la ricerca dell’Osservatorio Turismo Online ha fatto emergere. Il dato che a nostro avviso, però, salta immediatamente agli occhi riguarda untrend che si va consolidando fortemente nel campo del Turismo onlinenazionale e che più volte è stato sottolineato dagli articoli pubblicati proprio sul nostro blog: l’utilizzo del canale online per il reperimento delle informazioni relative alle proprie vacanze ed il ruolo di protagonista indiscusso delle agenzie di viaggi per quanto riguarda l’acquisto di prodotti turistici.

Ed infatti, se da un lato lo studio conferma la maggiore attenzione e profonda competenza dei consumatori in materia di Turismo, i quali tendono sempre più ad utilizzare il web per la ricerca delle informazioni relative alle proprievacanze, dall’altro gli stessi consumatori sono altresì alla ricerca dell’esperienza e della professionalità delle agenzie di viaggio che continuano ad essere considerate un chiaro punto di riferimento, soprattutto se tecnologicamente equipaggiate.

Del resto, oltre il 65% del campione dichiara di ricorrere al canale online per orientarsi correttamente alla scelta del prodotto turistico e della destinazione desiderata per le proprie vacanze mentre il restante 35%, percentuale comunque elevata, ricorre alla distribuzione tradizionale per le stesse ragioni.

In realtà, un’attenta analisi dei dati presentati dall’Osservatorio Turismo Onlinerivela come sia proprio la tipologia di viaggio, piuttosto che la durata, a condizionare il consumatore in merito alle modalità di acquisto del proprioprodotto turistico. Infatti, le agenzie di viaggi tradizionali risultano essere in cima alle preferenze del campione per l’acquisto di prodotti turistici“complessi” come i viaggi di nozze, i viaggi di lusso, le crociere e i viaggi all’estero, tipologie, queste, che richiedono spesso un referente “fisico” in caso di necessità. Il canale distributivo online gioca un ruolo di pimo piano, invece, per quanto riguarda l’acquisto di prodotti turistici meno costosi e più agevoli da “assemblare” come ad esempio le vacanze in montagna, i voli, glihotel, i weekend nelle capitali europee, ecc.

Di notevole interesse, poi, i dati relativi alle motivazioni principali che spingono i consumatori online di Turismo a recarsi in agenzia di viaggi piuttosto che acquistare sul web. La consapevolezza di avere al proprio fianco un refente, la professionalità, l’esperienza, la competenza, la cortesia del personale e la capacità di fornire informazioni e consigli al cliente sono tutte leve motivazionali che contribuiscono alla valorizzazione del servizio fornito dalle agenzie di viaggitradizionali.

Per quanto riguarda, infine, la propensione del campione all’acquisto di prodotti turistici sul web, segnaliamo un 34% che dichiara di essere assolutamente favorevole rispetto al 16% che preferisce il canale agenziale tradizionale. Il restante 50%, invece, non esprime una scelta netta a dimostrazione che esiste un mercato turistico pronto ad essere aggredito sia da parte degli operatori online che da quelli appartenenti alla filiera distributiva tradizionale.

Cosa ne pensi dei risultati pubblicati dall’Osservatorio Turismo Online? Quale futuro intravedi per il Travel 2.0? Lascia un tuo commento sul blog di Turismo Uninform e condividi la tua opinione con tutti i lettori.

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