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Turismo e Social Media: Twitter insegue Facebook



Turismo e Social Media: Twitter insegue Facebook

Come i Social Media influenzano e condizionano il Turismo. Il caso di Twitter vs Facebook.

Il blog Turismo Uninform, da sempre particolarmente attento e scrupoloso nei confronti della distribuzione online, del Web Marketing, del posizionamento sui motori di ricerca, dei Social Media, delle tecnologie Mobile e del Travel 2.0, si è spesso occupato del diffuso fenomeno dei Social Network evidenziandone puntualmente non solo la forte valenza strategica in termini di comunicazione ed User Engagement, ma anche di elevato potenziale distributivo.

Ebbene, quest’oggi il blog Turismo Uninform desidera ritornare sull’argomento relativo al successo dei Social Network occupandosi principalmente della recente notizia che ha visto al centro della questione il colosso di Mark Zuckerberg, il popolare Facebook, e il sito di microblogging più famoso al mondo, Twitter.

Per quanto riguarda Facebook, infatti, l’azienda di Palo Alto ha sciolto la riserva che da molti mesi ha lasciato con il fiato sospeso migliaia di interessati decidendo di approdare definitivamente in Borsa. Inoltre, come se non bastasse, secondo alcuni stimati ed autorevoli analisti la rete sociale più popolare del pianeta dovrebbe raggiungere nel corso del 2012 l’ambito e strepitoso traguardo di un miliardo di utenti.

Certo, all’interno di questo miliardo di account, in termini assoluti una cifra davvero impressionante, bisogna ovviamente annoverare anche i profili inattivi e/o non aggiornati con una regolare frequenza, ma non c’è alcuna ombra di dubbio che il Social Network di Zuckerberg rappresenti un fenomeno dalla rilevanza globale.

Ma se la creatura di Palo Alto continua a far registrare un successo dietro l’altro, Twitter non è certamente da meno, tanto che lo stesso Facebook farebbe decisamente bene a guardarsi le spalle da un rivale determinato ed agguerrito.

Ed in effetti il sito di microblogging divenuto celebre in tutto il mondo per i suoi cinguettii fa segnare il passo della sua escalation di successo grazie a tassi di crescita davvero impressionanti e stimabili intorno ai 12,7 nuovi utenti al secondo. In altre parole, parliamo di 762 nuovi iscritti al minuto, 45.720 ogni ora, ben oltre un milione al giorno e circa 33 milioni al mese, per un volume totale di utenti pari a 500 milioni!

Del resto, gli ultimi dati rilasciati dall’azienda di Palo Alto lo scorso Novembre fotografano un trend di crescita diametralmente opposto rispetto a quello registrato per Twitter. E infatti Facebook perde un 4% su base mensile (circa 7 milioni di utenti) rispetto allo stesso periodo del 2010, seppur tale fenomeno sia circoscritto esclusivamente all’area nordamericana.

Di segno completamente opposto, invece, il trend di crescita registrato da Twitter che si attesta al +6% su base mensile, con una particolare impennata negli ultimi due anni. Ed infatti, creato nel Marzo del 2006,Twitter ha registrato il numero maggiore di iscritti soltanto a partire dal 2009, periodo in cui il sito di microblogging contava appena 50 milioni di utenti. Nell’Aprile del 2011, infatti, data che coincide con l’ultimo comunicato ufficiale in merito ai volumi di iscritti, Twitter era già arrivato a 200 milioni di utenti.

Da quel comunicato sono trascorsi appena 10 mesi e gli iscritti sono più che raddoppiati. A Facebook, che nell’Aprile 2009 contava con 200 milioni di utenti, servirono oltre 15 mesi per eguagliare lo stesso traguardo! Ma i parallelismi non si esauriscono certamente qui. Infatti se all’azienda di Palo Alto sono stati necessari sei anni per raggiungere il mezzo miliardo di utenti, a Jack Dorsey, geniale inventore e proprietario di Twitter, ne sono serviti meno di 5 poiché da un lato ha saputo inserirsi con successo nel momento di maggiore espansione dei Social Network e, dall’altro, ha intercettato efficacemente la voglia di comunicare da parte di politici e celebrità del mondo dello spettacolo.

E’ facilmente intuibile, quindi, che con questi numeri anche Twitter possa iniziare a considerare la possibilità di un ingresso in Borsa. Certo, l’eventuale collocamento dell’azienda di Dorsey non potrà certamente eguagliare il valore commerciale di Facebook, valutato tra i 75 ed i 100 miliardi di dollari, ma i circa 8.5 miliardi di Twitter non rappresentano certamente una magra consolazione!

Ritieni che Twitter sia davvero in grado di insidiare Facebook nel medio periodo e spodestarlo dello scettro di leader indiscusso del Social Adverting? Quali scenari intravedi dopo la quotazione in Borsa di Facebook? Quali strategie distributive e promozionali dovrà realizzare Twitter per garantire efficienti livelli di competitività nei confronti di Facebook? In che modo utilizzi per la tua azienda questi due Social Network?

Che tu sia un operatore turistico d’esperienza o un fervido appassionato di Social Media, distribuzione online, Advertising online e Turismo in generale, raccontaci la tua testimonianza in presa diretta e condividi le tue opinioni con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

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