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Turismo e Social Media: Facebook acquisisce Gowalla?



Turismo e Social Media: Facebook acquisisce Gowalla?

Facebook alla caccia di Gowalla?

I lettori più attenti ricorderanno certamente come in più occasioni il blog Turismo Uninform si sia occupato in maniera scrupolosa e seria del ruolo strategico ricoperto dai Social Media per il comparto turistico internazionale individuando nei servizi geolocalizzati la tendenza di maggiore interesse per un ulteriore sviluppo del settore sia da un punto di vista promozionale che distributivo.

Social Network del calibro di Foursquare, Gowalla, Kitebright, e più recentemente come l’italianissimo Urbanlink, sono solo alcuni dei Brand più noti al grande pubblico nell’ambito dei servizi geolocalizzati ed hanno rappresentato, per giganti come Facebook e Google, il modello di riferimento per lo sviluppo ed implementazione di funzionalità popolarissime all’utenza finale come Facebook Places e Google Places.

La crescente popolarità ed enorme diffusione dei servizi geolocalizzati ha da tempo catalizzato l’attenzione di numerosi player impegnati sul fronte dei Social Media, tanto che in passato più volte sono state tentate vere e proprie operazioni di “talent acquisition” per irrobustire e consolidare il proprio posizionamento all’interno di questo promettente canale promozionale e distributivo.

Ebbene, stando ad alcune indiscrezioni trapelate nelle ultime ore da una fonte anonima molto vicina al Social Network di Palo Alto, Facebook starebbe per mettere le mani su Gowalla, noto gruppo attivo nel settore della geolocalizzazione, e fino a poco più di un anno fa diretto concorrente del celebre Foursquare, una vera autorità in materia di servizi geolocalizzati.

Per comprendere appieno il valore di questa acquisizione e sgombrare il campo da eventuali ambiguità interpretative legate sia alla complessità dell’operazione che alle implicazioni future sull’intero comparto dei Social Media, il blog Turismo Uninform ritiene indispensabile introdurre un breve, ma necessario, riepilogo del progressivo posizionamento di Facebook nei confronti della geolocalizzazione e del percorso aziendale di Gowalla.

Nell’agosto del 2010 Facebook introduce sulla sua piattaforma Places, un’applicazione location based ispirata ai servizi erogati da Foursquare eGoogle Latitude con la quale, nei progetti dell’azienda di Zuckerberg, avrebbe dovuto sbaragliare la concorrenza riuscendo a persuadere l’utenza finale ad effettuare i propri check-in all’interno di un’unica piattaforma Social, quella di Facebook appunto.

In realtà il progetto si rivelerà un autentico fallimento dovuto non solo alla popolarità di Foursquare ed al suo contagioso sistema a badge, ma soprattutto per le numerose problematiche legate alla privacy per la quale Facebook, soltanto alcuni giorni fa, ha dovuto nuovamente ammettere gli errori compiuti e scusarsene per l’ennesima volta con gli oltre 800 milioni di iscritti.

In tutto ciò, Gowalla ha ben altri problemi da risolvere. L’estenuante lotta nei confronti di Foursquare per la leadership nel mercato dei servizi geolocalizzati si sta rilevando fallimentare e all’azienda non resta che modificare il proprio modello di business.

Così, nel Settembre del 2011, Gowalla annuncia una nuova versione della sua applicazione con la quale i check-in vengono progressivamente dismessi ed il servizio principale si orienta verso la realizzazione di storie basate sui viaggi compiuti dall’utenza e verso la promozione di una maggiore interazione tra gli utenti.

Ebbene, sembra proprio che la nuova versione di Gowalla sia particolarmente piaciuta al CEO del Social Network di Palo Alto poiché in grado di integrarsi particolarmente bene con la nuovissima funzionalità Facebook Timeline.

Va da sé, quindi, che il know-how in materia di geolocalizzazione introdotto da Gowalla consentirebbe alla Facebook Timeline un vero slancio funzionale dato che l’utenza sarebbe così in grado di poter integrare all’interno del racconto cronologicamente ordinato della propria vita sociale, non solo le storie riguardanti i luoghi e le destinazioni visitate, ma anche tutte le persone incontrate e conosciute.

Se l’acquisizione verrà dunque confermata, Facebook potrà non solo consolidare significativamente il proprio posizionamento,  ma sarà soprattutto in grado di irrobustire significativamente la sua offerta nei confronti dell’utenza “travel oriented”.

Cosa ne pensi dell’integrazione dei servizi geolocalizzati realizzati daGowalla all’interno della Facebook Timeline? Facebook sarà davvero in grado di rendere la propria piattaforma sempre più appetibile nei confronti dell’utenza Mobile e minare concretamente la leadership di Foursquare?

Se hai confidenza con i servizi geolocalizzati e ritieni che essi siano in qualche modo in grado di allargare il bacino di domanda turistica, lascia un tuo commento sul blog Turismo Uninform e raccontaci la tua testimonianza diretta.

Se, invece, non hai ancora sviluppato una particolare dimestichezza nei confronti della geolocalizzazione, pubblica comunque un tuo commento sul nostro blog dedicato interamente al Turismo e segnalaci le tue opinioni ed i tuoi suggerimenti.

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