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Turismo e distribuzione online: tendenze e novità



Turismo e distribuzione online: tendenze e novità

Per i professionisti e gli appassionati di distribuzione online, Travel 2.0, Web Marketing,Social Media, Turismo online e SEO (Search Engine Optimization) il 2012 è stato un anno che ha fatto registrare non solo numerosi cambiamenti e la comparsa di nuovi ed interessantissimi soggetti turistici – eventi, questi, puntualmente individuati ed analizzati nel corso degli ultimi mesi dal blog Turismo Uninform – ma ha anche fatto emergere nuove tendenze da monitorare attentamente sia per quanto riguarda gli hotel – siano essi di catena e/o indipendenti – che le compagnie aeree, i Tour Operator, lecompagnie di crociere, i B&B, gli agriturismo, i villaggi turistici, glialberghi diffusi, gli autonoleggio, i vettori ferroviari e così via.

 

Del resto, eventi turistici internazionali e nazionali del calibro diPhocusWright Confrence 2012, WTM (World Travel Market), WHR (Web Hotel Revenue), BTO (Buy Tourism Online), ITB di Berlino e laConference for International Society Consultant, soltanto per citarne alcuni, hanno fatto emergere trend di particolare interesse per gli attori della filiera distributiva online ed è proprio di questo che ci occuperemo quest’oggi sul blog Turismo Uninform.

 

Prima di passare ad analizzare le singole tendenze emerse nel corso di questi mesi, però, è di fondamentale importanza introdurre una breve considerazione preliminare. Nello specifico, infatti, ciò che appare profondamente mutato nel comparto della distribuzione online rispetto a soli due anni fa riguarda l’estremo dinamismo e l’elevato tasso di eterogeneità con cui essa viene percepita ed identificata dal mercato, una realtà fortemente frammentata, in continuo divenire e con pochi punti di riferimento certi.

 

Del resto, non è un caso che Geraldine Capin, Vice Presidente eCommercein forza al Gruppo alberghiero Hilton, evidenzi come il mutamento delloscenario distributivo online abbia fortemente condizionato le strategie distributive e promozionali di ogni operatore turistico:” cinque anni fa dicevamo che l’online sarebbe stato il futuro e a quel tempo l’online era l’8-10% del nostro business. Bastava avere un bel sito internet e mantenere tutte le informazioni, testi e immagini, aggiornate. Era abbastanza semplice. Oggi invece, i nativi digitali visitano in media 27 siti diversi in un’ora. Per avere successo nel promuovere il proprio hotel oggi, devi avere successo dappertutto, ma questo è complicato quando hai 3.500hotel nel mondo”.

 

E’ evidente, quindi, che la gestione dei canali distributivi online sia diventata estremamente più complessa e strutturata rispetto al passato tanto da richiedere risorse sempre più ingenti in termini di know-how e tecnologia. Premesso ciò, fondamentale per una corretta comprensione dello scenario distributivo internazionale, è tempo di passare alletendenze in atto all’interno di uno dei comparti più affascinanti e suggestivi dell’intero panorama turistico, la distribuzione online.

 

Il trend più evidente registrato dagli analisti di settore riguarda le OTA(Online Travel Agency). I lettori più attenti del blog Turismo Uninformricorderanno certamente che modelli di business come le vendite flash, letariffe opache ed i last minute sono stati da sempre appannaggio proprio di questi player turistici, ma anche qui qualcosa sta cambiando.

 

Particolarmente attente nei confronti delle esigenze dell’utenza e forti di infrastrutture tecnologiche particolarmente avanzate e di reattività promozionale e distributiva in grado di soddisfare anche i bisogni dell’utente più esigente le OTA (Online Travel Agency), hanno dimostrato un’incredibile capacità di ricollocamento sul mercato da un lato e, dall’altro, un’evidente abilità di intercettamento dei needs di mercato.

 

Ed è esattamente in questo senso che va interpretata la novità introdotta da Expedia e che ha letteralmente sorpreso il mercato del Travel 2.0statunitense. Nello specifico, infatti, la celebre OTA (Online Travel Agency) americana ha offerto ai suoi utenti iscritti al programma “Traveler Preference Program” la possibilità di pagare il propriosoggiorno direttamente negli hotel convenzionati e non più in anticipo come finora avvenuto. La cosa non è affatto banale anche perché con questa mossa Expedia riesce ad allinearsi a Booking.com e a rivolgersi nei confronti dell’utenza europea con maggiore autorevolezza ed appealing.

 

Ciò che in questo contesto, però, sorprende è che il resto dei soggetti appartenenti alla filiera distributiva online, hotel in primis, stentano ad avviare significative strategie di disintermediazione e ad utilizzare opportunamente le infinite potenzialità offerte dal web e dalle tecnologie Mobile.

 

Ad ogni buon modo le OTA (Online Travel Agency) non sono le unicherealtà turistiche a far registrare importanti mutamenti. Una partita molto importante, infatti, si sta giocando anche sul fronte delle commissioni e delle condizioni contrattuali tra fornitori ed intermediari.

 

Pare, infatti, che un numero di hotel statunitensi sempre più elevato sia entrato in una fase di rinegoziazione al ribasso dei regimi commissionaliapplicati dai portali online e che passerebbe dal 25% richiesto agli hotel indipendenti al 20% fino al 15% per gli hotel di catena. Un traguardo estremamente significativo per le strutture ricettive, soprattutto in un periodo in cui il perdurare della crisi economica ha anche dei risvolti in termini di perdita di revenue e in bassi tassi di occupazione.

 

Contrattualmente parlando, però, le OTA (Online Travel Agency) starebbero tentando un approccio orientato al controllo totale delledisponibilità offerte dagli hotel, un modo per recuperare parzialmente la perdita di volumi dei regimi commissionali.

 

Anche la nota questione della Rate Parity è oggetto di discussione all’interno del dibattito sulle tendenze future del mercato turistico. Nello specifico, infatti, sia in America che in Inghilterra si starebbe ragionando sulla reale natura della Rate Parity, sempre più interpretata come una sorta di cartello orientato al blocco delle tariffe e, quindi, espressamente contro il principio che regolamenta la libertà di mercato.

 

Tutto ciò ci riconduce ancora una volta alla premessa delle nostre considerazioni: la frammentazione e l’eterogeneità della distribuzione online ed alla moltiplicazione dei suoi canali distributivi e promozionali.

 

Il blog Turismo Uninform ritiene che soltanto la sperimentazione costante di tutti questi canali, Social Media compresi, possa davvero contribuire non solo all’individuazione del canale più remunerativo, ma anche alla corretta allocazione delle risorse previste a budget per potenziare la presenza online di un determinato Brand turistico.

 

E tu, cosa ne pensi delle nuove tendenze della distribuzione online? Ritieni che l’attuale scenario distributivo online sia più sbilanciato a favore dei fornitori o degli intermediari? Qual è il trend che maggiormente ha colto il tuo interesse? Quali canali distributivi e promozionali utilizza la tua realtà turistica?

 

Che tu sia un operatore turistico di lungo corso o un appassionato didistribuzione online, Travel 2.0, Social Media, Web Marketing, SEO(Search Engine Optimization) e Turismo online in generale, raccontaci la tua testimonianza in presa diretta e condividila con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

 

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai immediatamente voce alle tue opinioni segnalandoci di volta in volta tutti i tuoi suggerimenti, i tuoi consigli, le tue raccomandazioni e quelle che ritieni essere le best practice più efficaci per il nuovo scenario distributivo online. Saremo più che lieti di poterne discutere approfonditamente insieme e dare nuovo slancio al dibattito dedicato alfuturo della distribuzione online.

 

Continua a seguire il blog Turismo Uninform

 


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