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Turismo al tempo della crisi: il Ponte del Primo Maggio secondo Federalberghi



Turismo al tempo della crisi: il Ponte del Primo Maggio secondo Federalberghi

Le previsioni di Federalberghi relativamente al ponte del Primo Maggio

Dopo nemmeno una settimana dall’ultima pubblicazione dei dati relativamente ai flussi turistici del Ponte del 25 Aprile, Federalberghi torna nuovamente sui movimenti turistici degli italiani, ma questa volta in occasione del Ponte del Primo Maggio 2013 ed il blog turismo Uninform non poteva certamente esimersi dal condividere questi nuovi ed interessanti dati turistici con tutti gli appassionato e sempre più numerosi lettori.

Ebbene, stando a quella che è certamente la federazione degli albergatori più rappresentativa ed autorevole, Federalberghi appunto, per il Ponte del Primo Maggio saranno ben 54 i milioni di italiani che resteranno a casa o che in ogni caso non approfitteranno di questa festività nazionale per intraprendere una breve vacanza o un viaggio.

Inoltre, sebbene rispetto al Ponte del 25 Aprile i dati di Federalberghi facciano registrare un incremento di 1,3 milioni di turisti, per un totale di 5,6 milioni di vacanzieri, il confronto con lo stesso Ponte del 2012 incassa, invece, una perdita della domanda turistica pari all’8,7%

I dati di Federalberghi vanno comunque oltre l’aspetto dimensionale deituristi movimentati in occasione del Ponte del Primo Maggio tanto che le stime e le proiezioni si estendono anche ad altri aspetti. Nello specifico, infatti, il giro d’affari stimato dalla federazione degli albergatori parla di una flessione del 12,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente attestandosi, così, a circa 1,4 miliardi di euro. In calo anche la durata media della vacanza che passa dalle 2,6 notti del 2012 alle 2,5 del 2013.

Non c’è dubbio che dati di questo tipo non possono che suscitare enorme preoccupazione non solo tra gli albergatori ma anche tra tutti gli operatori turistici impegnati su fronti diversi da quello dell’Ospitalità tanto che il Presidente di Federlaberghi, Bernabò Bocca, dichiara che “la flessione continua a rispecchiare una situazione di crisi per sconfiggere la quale ci auguriamo che il nuovo Esecutivo ed il ministro dei Beni Culturali e delTurismo, Massimo Bray, al quale formuliamo auguri di buon lavoro, siano in grado di portare per il settore quella linfa vitale indispensabile per riparare ad una condizione di profonda difficoltà”.

Ad ogni buon modo, se il fronte degli albergatori si ritrova a dover fare i conti con flussi turistici assolutamente non soddisfacenti per il Ponte del Primo Maggio, quello degli agriturismo non registra certamente dati migliori.

Ed infatti, stando ad uno studio commissionato dalla Coldiretti, le presenze turistiche stimate negli agriturismo in occasione della Festa dei Lavoratori dovrebbero assestarsi a circa 250.000 unità facendo, così, registrare una preoccupante flessione pari al 15% rispetto allo stesso periodo del 2012. Dati assolutamente in linea con quanto appena evidenziato anche quelli di Agriturist, l’organizzazione di settore diConfagricoltura, secondo la quale i turisti in agriturismo durante lefestività primaverili calano esattamente del 15%, una percentuale comunque inferiore a quella registrata per gli hotel.

Ad ogni buon modo, se i dati relativi alle movimentazioni turistiche dei due Ponti di Primavera disegnano un quadro generale a tinte fosche, va altresì sottolineata la diversità di alcune destinazioni turistiche che registrano, invece, performance particolarmente soddisfacenti..E’, per esempio, il caso di Capri i cui flussi turistici, in particolar modo quelli stranieri, hanno contribuito ad ingenerare negli albergatori della celebre isola campana un diffuso ottimismo.

Discorso analogo anche per le Isole Eolie dove inglesi, tedeschi e francesi hanno letteralmente invaso questi meravigliosi territori isolani dando, così, una grossa boccata d’ossigeno agli albergatori locali.

Il bel tempo previsto per il Ponte del Primo Maggio, poi, eccezion fatta per il Nord Ovest, darà vita a numerose grigliate all’aperto  e all’utilizzo di quell’80% di stabilimenti balneari già aperti in tutto il Paese. Del resto Riccardo Borgo, Presidente del Sindacato Italiano Balneari (SIB) ha dichiarato che “dopo un inverno rigido e soprattutto molto piovoso come quello di quest’anno, c’é grande voglia di sole e sicuramente saranno privilegiate le strutture situate nei litorali vicini alle grandi città”.

Come dire, sebbene la crisi stia mettendo seriamente in difficoltà l’interocomparto turistico, gli italiani dimostrano comunque una gran voglia divacanze ma con un occhio sempre più attento alle spese che ciò comporta.Operatori turistici siete avvertiti.

E tu, cosa ne pensi dei dati diffusi da Federalberghi, Coldiretti eAgriturist in merito al Ponte del Primo Maggio 2013? Ritieni che l’attualecrisi economica sia l’unica responsabile delle flessioni dei flussi turisticiregistrate durante i ponti primaverili o altre cause siano da ricercare nella globalità dell’offerte turistica italiana? Cosa prevedi per la tua realtà turistica in termini di presenze e pernottamenti durante la Festa del Primo Maggio?

Che tu sia un albergatore, un operatore turistico di lungo corso o un fervido appassionato di Ospitalità e Turismo in generale, raccontaci la tua testimonianza in presa diretta e condividila immediatamente con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai libero sfogo a tutte le tue opinioni segnalandoci di volta in volta tutti i tuoi suggerimenti, i tuoi consigli, le tue raccomandazioni e quelle che ritieni essere le più efficaci best practice di riferimento. Sarà per noi del blog turismo Uninform un vero piacere poterne parlare diffusamente insieme ed approfondire il dibattito dedicato al futuro dell’hotellerie nazionale.

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