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(Presidente Uninform Group)

Turismo aereo Low Cost: Sud protagonista



Quest’oggi pubblichiamo sul blog di Turismo Uninform i dati pubblicati dall’ELFAA, la European Low Fares Airline Association, secondo cui il Sud Italia, grazie soprattutto ai volumi generati da short breaks, vacanze in generale e business travel, continua ad attirare gli investimenti di tutti i vettori low cost, fenomeno questo testimoniato dall’apertura di numerose nuove rotte ed altre ancora in programma per il 2010.

Basti pensare che EasyJet, con ben 35 collegamenti da e per il Sud Italia, nel 2009 ha realizzato circa 500.000 passeggeri soltanto dagli aeroporti di Bari e Brindisi e prevede per il 2010 un traffico di 950.000 passeggeri su Palermo e Catania e 1.250.000 su Napoli. Anche Wind Jet, Jet2.com, Blu Express e Air Berlin confermano il loro interesse per l’area meridionale del Paese tanto che le percentuali di riferimento rispetto al fatturato globale oscillano tutte tra il 15% ed il 35%. Air One poi, il brand a basso costo di Alitalia, già oggi rivolge l’80% dei suoi voli verso le principali destinazioni del Sud con un volume di 800.000 passeggeri previsti per il 2010. Infine Ryanair, che nel 2009 ha aperto due nuovi scali a Bari e a Brindisi con un investimento pari a 210 milioni di dollari, prevede entro fine anno un aumento dei passeggeri fino a 1.200.000 su Bari e 650.000 su Brindisi.

Tra le regioni del Mezzogiorno che beneficiano maggiormente dei piani di espansione delle compagnie aereeno frills” troviamo la Puglia, la Sicilia, la Sardegna e la Calabria. Sebbene tutte le aree geografiche indicate siano interessate prevalentemente da una tipologia di traffico leisure, Puglia e Sicilia riescono comunque ad attirare uno quota molto significativa di passeggeri business. Un segnale molto positivo per un segmento che lo scorso anno ha vissuto una delle sue peggiori stagioni.

Un dato interessante riguarda poi la suddivisione delle quote di mercato del traffico aereo low cost. Ryanair detiene il primato con il 28,6%, seguito daEasyJet con il 22,1%, mentre il resto degli altri vettori si spartisce, con quote più o meno significative, il restante 49,3%. Per avere un’idea più precisa dei volumi di passeggeri generati nel 2009, il blog di Turismo Uninform, sulla scorta dei dati messi a disposizione dall’ELFAA, riporta la classifica delle prime dieci compagnie aereeno frills“: Ryanair (65,3 milioni); EasyJet (46,1 milioni);Norwegian (10,8 milioni); Vueling (8,2 milioni); Wizz Air (7,8 milioni); FlyBe (7,3 milioni); Transavia.com (5,2 milioni); Jet2.com (3,3 milioni); Bmibaby (2, 9 milioni); Sky Europe (2,4 milioni).

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