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“Thor” e il suo viaggio intorno al mondo…senza mai prendere l’aereo



“Thor” e il suo viaggio intorno al mondo…senza mai prendere l’aereo

Il suo nome è Torbjørn Pedersen ma si fa chiamare “Thor”. È il viaggiatore danese di 38 anni che sta perseguendo un ambizioso obiettivo: visitare tutti i 203 Paesi del mondo e, ancora più interessante, spostandosi dall’uno all’altro senza mai prendere l’aereo. Sarebbe il primo a concludere una missione del genere.

Il viaggio ha avuto inizio tre anni fa e i mezzi con cui Thor sta affrontando questo giro del mondo sono certamente inconsueti, come pescherecci e portacontainer, eppure i Paesi toccati finora sono già 122, per un totale di 151mila km percorsi. Al momento si trova in Etiopia e, con circa ottanta mete ancora da raggiungere, punta a concludere questo avventuroso viaggio nel 2019 con le Maldive come ultima tappa.

I mezzi di trasporto utilizzati vanno dai più tradizionali ai più bizzarri. Treni, autobus, traghetti e passaggi in automobile sono i più comuni. In Africa, come lui stesso afferma, ha sfruttato ogni mezzo, da taxi condivisi a minibus, moto o il tetto dei tir. Stessa cosa nei Caraibi, percorsi su banana boat, navi da crociera, yacht, fino alle imbarcazioni commerciali, su cui ha solcato l’Atlantico in pieno inverno insieme ai marinai di bordo. “Penso di essere salito a bordo di quasi qualsiasi oggetto galleggiante” ha affermato lui stesso con una certa ironia.

Ma il limite sul mezzo di trasporto non è bastato ad un viaggiatore coraggioso come Thor, che si è imposto ulteriori regole, quali rimanere almeno 24 ore in ciascun Paese visitato e non tornare a casa prima di aver concluso la sua missione. Anche il budget ovviamente subisce delle restrizioni: 20 dollari al giorno da farsi bastare per qualunque tipo di necessità, cibo, trasporti, alloggio e visti.

Tutti i suoi spostamenti Thor li fa conoscere ai suoi curiosi followers, documentandoli sui social come Instagram e sul suo blog, dal fantasioso nome, Once Upon a Saga, sul quale condivide anche le storie, spesso emozionanti, che gli capita di incrociare lungo il suo percorso e ogni genere di consiglio per viaggiatori.

“All’inizio di questo viaggio – scrive Thor sul suo blog – pensavo di essere partito per un progetto legato ai Paesi, ma ho rapidamente realizzato che era un progetto legato alle persone. D’altronde cosa sarebbero i Paesi senza le persone?”.

Non solo quindi un viaggio alla scoperta del mondo, ma un vero e proprio messaggio di pace e apertura che accresce ulteriormente il fascino dell’avventura di Thor.


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