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Social Media e Turismo: Twitter e lo sbarco in Borsa



Social Media e Turismo: Twitter e lo sbarco in Borsa

Social Media e Turismo, un binomio strategicamente vincente!

Per chi da anni è solito seguire appassionatamente l’evoluzione dei Social Media applicati al comparto turistico, le tendenze più aggiornate ed il lavoro portato avanti sull’argomento dalla Redazione del blog Turismo Uninform, avrà certamente notato la frequenza con cui si è dato ampio rilievo al ruolo svolto dai più disparati Social Network all’interno della filiera distributiva turistica online, da Facebook a Twitter, da Google+ a Foursquare, daLinkedin a YouTube e così via.

Ebbene, animati dallo stesso spirito analitico e divulgativo, quest’oggi il nostro blog dedicato al Turismo torna ad occuparsi nuovamente di Social Media grazie alle recenti vicende che negli ultimi giorni hanno visto al centro dell’attenzione uno dei più popolari e diffusi Social Network del mondo, Twitter.

Nello specifico, infatti, con un cinguettio tipico della nota piattaforma di microblogging più famosa al mondo, Twitter ha annunciato ufficialmente la sua intenzione di approdare in Borsa tanto che sono già stati depositati i documenti preliminari necessari all’avvio della procedura riservata per il collocamento presso l’autorità borsistica statunitense, la Securities and Exchange Commission (SEC).

Il tweet, diffuso il giorno 13 Settembre 2013 subito dopo la chiusura dei mercati finanziari statunitensi, tradotto in italiano per i lettori del blog Turismo Uninform, recita pressappoco così: “abbiamo consegnato in via confidenziale un S-1 alla SEC per la prevista IPA. Questo tweet non costituisce un’offerta di vendita per alcun tipo di titolo”.

Come ricorderanno i più assidui lettori del nostro blog dedicato al Turismo, sebbene fosse oramai nell’aria già da tempo, Twitter non è certamente il primo Social Network che ha deciso di quotarsi in Borsa tanto che oltre un anno fa Facebook anticipò tutti con una mossa a sorpresa sancendo, così, il proprio successo pubblico ed economico.

Nel frattempo gli analisti, incuriositi dalla nuova operazione e rifacendosi ad una transazione privata con BlackRock, si sono sbilanciati attribuendo già un valore economico all’ingresso in Borsa di Twitter pari a 10 miliardi dollari. Il blog Turismo Uninform desidera precisare che il valore appena segnalato è puramente indicativo ed infatti soltanto le banche incaricate del collocamento potranno procedere ad un’attenta valutazione e stima economica.

Intanto dal fronte opposto, cioè quello del competitor Facebook, le notizie sono particolarmente buone poiché il valore delle azioni è salito dai 38 dollari del primo collocamento in Borsa del Maggio 2012 a ben 45 dollari. Una circostanza, questa, che fa ben sperare in una buona riuscita dell’operazione Twitter. Del resto, il gigante del microblogging vanta una storia di successi che dura oramai da oltre sette anni considerato che ad oggi può contare non solo su un database di ben 500 milioni di utenti regolarmente registrati, ma anche su una media giornaliera di 340 milioni di tweet ed un miliardo e mezzo di ricerche al giorno!

Come se non bastasse, poi, Twitter è stato in grado di ritagliarsi rapidamente una dimensione politica di particolare popolarità tanto che è stato ripetutamente utilizzato come strumento di comunicazione e condivisione per eccellenza di numerosi tumulti sociali e rivolte giovanili, una su tutte quella ribattezzata con il nome di Primavera araba.

Ad ogni buon modo questo tipo di operazioni, soprattutto per gli ingenti valori economici espressi, rappresentano un grande business per le grandi banche d’affari statunitensi. Basti pensare, infatti, che soltanto nel 2010 il valore di Twitter fu stimato in 140 milioni di dollari, un valore che quest’anno si sarebbe assestato ad oltre 580 milioni di dollari e che soltanto la trasparenza richiesta dall’eventuale quotazione pubblica potrà definire una volta per tutte.

Ciò che in questa sede, però, conta di più riguarda gli impatti futuri che tale operazione potrebbe avere nei confronti della distribuzione online di prodotti turistici dato che Twitter, Facebook e Google+ sono i principali Social Network attraverso i quali i viaggiatori ricercano, commentano, recensiscono e condividono le proprie vacanze.

E tu, cosa ne pensi del tentativo di quotazione in Borsa da parte di Twitter? Quali impatti ritieni che questa mossa possa avere sul mercato della distribuzione online e dei Social Media? Quali strategie distributive e promozionali adotteranno i Social Network concorrenti, soprattutto per quanto riguarda il Social Advertising? Quali implicazioni prevedi per il comparto turistico internazionale?

Che tu sia un operatore turistico di lungo corso o un appassionato di distribuzione online, Social Media, Web Marketing, Social Advertising,Travel 2.0, motori di ricerca e Turismo in generale, raccontaci la tua testimonianza in presa diretta e condividila immediatamente con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai pure voce alle tue opinioni segnalandoci puntualmente tutti i tuoi suggerimenti, i tuoi consigli, le tue raccomandazioni e quelle che ritieni essere le più efficaci best practice di riferimento. Saremo più che lieti di poterne discutere approfonditamente insieme e ridare nuovo slancio all’annoso dibattito dedicato al futuro dei Social Media applicati al Turismo.

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