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Sistema Turismo Italia: trend e scenari attuali



La stagione estiva è oramai definitivamente alle nostre spalle e a soli tre mesi dalla fine dell’anno gli operatori turistici si apprestano a fare un bilancio dell’andamento del Sistema Turismo Italia.

In quest’ottica, il consueto appuntamento annuale con il No Frills di Bergamo – noto evento fieristico dedicato interamente al settore turistico – ha rappresentato, per gli addetti ai lavori, non solo l’occasione per potersi misurare e confrontare sulle diverse strategie distributive e promozionali per il comparto turistico, ma ha altresì permesso la divulgazione dell’attenta analisi del sistema Turismo promossa e condotta da Gfk Retail and Technology Italia – autorevole società internazionale operante nel campo delle ricerche di mercato -, ed è proprio dei risultati emersi da questo studio che parleremo quest’oggi sul blog Turismo Uninform.

Sebbene la stagione turistica italiana 2010 non sia stata in generale entusiasmante per i Tour Operator e le Agenzie di Viaggio, stando ai dati pubblicati, l’andamento delle vendite, e dei relativi fatturati, ha fatto registrato un miglioramento, seppur lieve, rispetto all’anno precedente. Segnali estremamente incoraggianti, invece, sia per il comparto delle crociere che per quello dei viaggi a lungo raggio, entrambi con all’attivo numerose prenotazioni già per il secondo semestre del 2011.

Nello specifico, infatti, il comparto crocieristico è stato in grado di immettere sul mercato un’offerta aggiuntiva pari a 27mila posti grazie al posizionamento di ben 11 nuove unità navali mentre i viaggi a lungo raggio hanno maggiormente attirato una clientela di fascia particolarmente elevata. Non è del resto un caso che nella classifica dei migliori trend di incremento stilata da Gfk Retail and Technology Italia, i viaggi verso gli Stati Uniti abbiano fatto registrare la performance migliore, seguiti immediatamente dalle crociere di 7 giorni nel Mediterraneo e da quelle di uguale durata ma con destinazione i mari del Nord.

Per quanto riguarda le Agenzie di Viaggio nazionali, invece, il sistema Turismo Italia assume delle tinte più fosche. Infatti, l’indagine fa registrare sia un sensibile decremento dei turisti in partenza, attestatosi all’8% in meno rispetto all’anno precedente (2,7 milioni contro gli oltre 2,9 del 2009), che del fatturato complessivo, calato di ben 7 punti percentuali (2,8 miliardi di euro contro i quasi 3 miliardi di euro del 2009). Unica nota positiva, se vogliamo, riguarda la dimensione del fenomeno, in quanto il 2009 aveva fatto segnare un -12% dei passeggeri e un -11% del fatturato totale.

In effetti, il trend negativo che alcuni mesi fa era stato percepito dagli operatori turistici trova oggi conferma nei dati presentati da Gfk Retail and Technology Italia. Sebbene, come abbiamo avuto modo di vedere, per alcuni settori si è registrato un netto miglioramento, la questione di fondo resta ancora una volta ancorata al duro impatto che la crisi economica ha generato nel sistema Turismo e che ha dato vita ad un minore volume di partenze.

Se volgiamo, infatti, lo sguardo ai dati relativi ai prezzi delle vacanze, ciò che emerge è un incremento medio pari al 2%. Inoltre, la tipologia di prodotti turistici che ha determinato l’aumento di vendite più significativo – pari al 9% – si riferisce ad un ticket medio di spesa superiore ai 2.000 euro a fronte, invece, dell’esiguo 17% di pacchetti turistici caratterizzati da un costo inferiore ai 500 euro. In altre parole, il peso della crisi nei confronti del Turismo è stato avvertito maggiormente dalle fasce di popolazione contraddistinte da un reddito medio-basso.

La ricerca presentata alla fiera per il Turismo di Bergamo non si limita esclusivamente all’analisi delle tipologie di prodotti turistici prenotati e va oltre indagando altresì le diverse modalità con le quali i viaggiatori italiani prenotano le proprie vacanze. Ebbene, ciò che emerge, seppur a fronte di una buona tenuta dell’advance booking, è una netta preferenza per il last minute, che a luglio ha toccato addirittura punte del 28% con un risparmio medio pari all’11%.

In quest’ottica il web riveste un’importanza cruciale tanto da configurarsi, ulteriore trend individuato dalla ricerca condotta da Gfk Retail and Technology Italia, sempre più come luogo privilegiato sia per il reperimento delle informazioni che per l’acquisto di prodotti turistici a tal punto da individuare un cluster di viaggiatori – ribattezzato con il nome di “turisti fai da web” – all’interno del quale il 42% ha dichiarato di aver acquistato la propria vacanza interamente online.

La dimensione di questo fenomeno è inoltre certificata anche dal Consorzio del Commercio Elettronico ItalianoNetcomm – secondo cui il 51% dell’intero giro d’affari dell’e-commerce nostrano (circa 6 miliardi di euro) deriva dall’acquisto online di biglietti, prenotazioni di hotel e pacchetti vacanza.

Desideriamo infine concludere questa panoramica sul Turismo nazionale condividendo con i numerosi lettori del blog Turismo Uninform i dati recentemente divulgati dall’Enit (Ente Nazionale per il Turismo) relativamente agli arrivi registrati nel nostro Paese durante il primo semestre del 2010. In buona sostanza, l’Italia conferma il suo appeal come destinazione turistica tanto da far registrare un incremento del 5,3% rispetto allo scorso anno con punte del 35% nel caso degli Stati Uniti e del 17% per il Canada.

Volendo riassumere i tratti salienti della ricerca, il Turismo italiano sembra essere contraddistinto da una diminuzione dei volumi delle prenotazioni generate dalle Agenzie di Viaggio, da un ruolo più incisivo della distribuzione online, da una tendenza all’acquisto last minute e dall’ufficializzione della figura del “turista fai da web“.

E tu, come interpreti la fotografia scattata al sistema Turismo nazionale? Qual è la tua testimonianza da professionista del comparto turistico? Quali scenari intravedi nel breve e medio termine per la distribuzione online? Condividi la tua opinione con tutti i lettori del blog Turismo Uninform e lascia un tuo commento.

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