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Turismo: settembre positivo per l’Italia. In crescita arrivi e occupazione



Turismo: settembre positivo per l’Italia. In crescita arrivi e occupazione

Segnali positivi per il turismo italiano di fine estate. “Le previsioni per il mese di settembre inducono a guardare con ottimismo alla chiusura della stagione estiva, che è stata sin qui contrassegnata da un andamento medio più che positivo”, sostiene il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.

9 milioni di italiani effettuerà almeno un giorno di vacanza nel mese di settembre, oltre il 7% in più rispetto al 2016. Ma ancora più significativo è il fatto che, per la maggioranza (7,5 milioni), si tratterà della vacanza principale.
Contando anche i turisti stranieri, si aggireranno attorno ai 12 milioni le presenze negli esercizi ricettivi italiani in questi ultimi giorni d’estate. Un flusso in costante crescita, che negli ultimi sei anni ha registrato un aumento di oltre il 21% (+30.5% per gli stranieri e +10.6% per gli italiani).
“Per sfruttare al meglio questo filone – prosegue Bocca – occorrono adeguate politiche di destagionalizzazione. Gli alberghi fanno da sempre la propria parte, adottando durante la bassa stagione politiche di prezzi flessibili, ma occorre l’impegno di tutta la filiera (negozi, servizi, trasporti, attrazioni, etc.) affinché le località restino “aperte” più a lungo, offrendo condizioni attrattive, ed il sostegno delle istituzioni, per incentivare il turismo in bassa stagione”.

Altro aspetto da non sottovalutare è quello dell’occupazione. Secondo il presidente, infatti, nel mese di settembre le imprese turistiche daranno lavoro a 1,1 milioni di persone, contro gli oltre 800mila di novembre. “Se si riuscisse a prolungare la stagione di due mesi, si produrrebbe un aumento immediato dell’occupazione, con effetti concreti per più di trecentomila persone, in massima parte di giovane età: quasi il 70% ha meno di quarant’anni e il 44% meno di trenta”.

A godersi i vantaggi delle vacanze a settembre, dunque, non sono solo i turisti (luoghi meno affollati, file ridotte, costi più contenuti), ma anche imprenditori e lavoratori. A quanto pare soprattutto coloro che sono impegnati in località e attività dedicate al relax, come gli agriturismi, dove si riverserà 1 milione di viaggiatori alla ricerca di tranquillità prima del ritorno alla routine quotidiana.


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