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Rate Parity USA: tutto legale



Rate Parity USA: tutto legale

Negli Stati Uniti la Rate Parity passa indenne alla lente dell’AntiTrust

A poco più di un mese e mezzo fa dal suo ultimo intervento, la redazione del blog Turismo Uninform torna quest’oggi ad occuparsi di Rate Parity, una vicenda, questa, particolarmente cara non solo agli albergatori di tutto il mondo ma anche agli operatori turistici dell’Online Travel, soprattutto alla luce degli enormi risvolti distributivi che essa comporta nei confronti dell’intera filiera turistica online internazionale.

Ebbene, per chi segue con attenzione l’attività editoriale del nostro blog dedicato al Turismo ricorderà certamente che sulla vicenda della Rate Parity la Redazione dedicò a Gennaio 2014 uno scrupoloso e dettagliato articolo con il quale si informava l’affollata ed entusiasta platea di lettori dei recenti sviluppi che questa spinosa materia produceva in Germania, ovvero la dichiarazione di illegalità da parte dell’Antitrust tedesco della politica commerciale adottata da HRS, il noto portale di prenotazioni alberghiere, secondo cui è fatto obbligo per gli hotel che aderiscono allapiattaforma di prenotazione di offrire le tariffe più basse disponibili

Tutto ciò accadeva il 20 Dicembre dello scorso anno ma i precedenti non mancano tanto che a Luglio dello stesso anno in Francia l’UMH (l’Unione dei Mestieri e dell’Industria dell’Hotellerie) muoveva precise accuse di “price fixing” nei confronti di Expedia, HRS e Booking.com trasformando di fatto gli accordi commerciali in una sorta di contratti capestro per glialbergatori. Su percorsi analoghi si è avviata anche l’Inghilterra la cui autorità Antitrust ha avviato anch’essa un’inchiesta sulle medesime questioni, i cui primi risultati si sono tradotti in concrete modifiche contrattuali da parte di alcuni giganti delle prenotazioni alberghiere online.

Se qualcosa comincia, quindi, a delinearsi in maniera più netta sul fronte europeo, la Rate Parity fa invece registrare una decisa controtendenzanegli Stati Uniti dove, dopo mesi di spossanti attese a livello internazionale, è arrivato un verdetto per molti versi sorprendenti e che di fatto sancisce la legittimità della Rate Parity.

L’inchiesta dell’Antitrust statunitense prendeva le mosse dalle denunce di un gruppo di cittadini nei confronti della cosiddetta “best rate guaranteed”, formula commerciale, questa, che in realtà avrebbe celato, sempre secondo le accuse di questo nutrito gruppo di consumatori, da un lato la volontà di fare cartello tra OTA (Online Travel Agency) e catene alberghiere e, dall’altro, di non favorire la concorrenza determinando una mancanza di competitività per i player turistici online minori.

Dall’inchiesta è emerso che, sebbene gli hotel e le OTA (Online Travel Agency) potrebbero beneficiare dell’eliminazione della competizione dei prezzi nella vendita di camere online ,secondo il tribunale di Dallas non esiste una concreta evidenza che la Rate Parity venga utilizzata da questi attori della filiera turistica come strumento per limitare la competizione e/o per imporre illegalmente delle tariffe.

A questo punto, quindi, resta da capire come evolverà in Europa il discorso legato alla presunta illegalità della Rate Parity, di fatto uno dei nodi cruciali della distribuzione alberghiera online e che tanto disgusto ha ingenerato nei confronti degli albergatori di tutto il mondo poiché imposta direttamente dalle OTA (Online Travel Agency). Ovviamente noi del blog Turismo Uninform saremo qui per raccontarvi tutti gli aggiornamenti del caso con la consueta tempestività e professionalità.

E tu, cosa ne pensi degli ultimi aggiornamenti in materia di Rate Parity? Quali scenari intravedi sul fronte della distribuzione online alla luce degli ultimi eventi statunitensi? In che modo proseguirà il dibattito tra gli albergatori europei? Quale approccio adotta il tuo hotel nei confronti della Rate Parity e delle OTA (Online Travel Agency)? In una logica di maggioredisintermediazione della tua realtà turistica quanto pesa la Rate Parity all’interno delle tue strategie distributive e promozionali?

Che tu sia un albergatore, un operatore turistico o un appassionato dihotel, distribuzione online, Travel 2.0, tendenze turistiche, strutture ricettive, Digital Marketing e Turismo in generale, raccontaci pure la tuatestimonianza in presa diretta e condividila immediatamente con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai immediatamente voce alle tue opinioni segnalandoci di volta in volta tutti i tuoi consigli, i tuoi suggerimenti, le tue raccomandazioni e tutte quelle che ritieni essere le più efficaci best practice di riferimento. Sarà per noi del blog Turismo Uninform un vero piacere poterne parlare insieme ed approfondire, così, il dibattito dedicato al futuro della Rate Parity in Italia.

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