Ricordate quando, circa 6 mesi fa, il blog Turismo Uninform sottopose all’attento vaglio dei suoi lettori il tanto discusso Codice del Turismo, il documento che - nelle intenzioni dell’Onorevole Michela Vittoria Brambila - avrebbe dovuto disciplinare e regolamentare l’intero comparto turistico ispirandosi ai principi della semplificazione e del riordino legislativo in materia turistica?
Ebbene il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del Turismo”, così fu ribattezzato e approvato lo scorso 7 Ottobre dal Consiglio dei Ministri il documento presentato ufficialmente dal Ministro incaricato, sollevò una lunga scia di polemiche e aspre critiche da parte delle maggiori associazioni di categoria, tra cui la FIAVET (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo), ASSOTRAVEL, ASSOVIAGGI-CONFESERCENTI e FEDERVIAGGIO-CONFTURISMO.
Il blog Turismo Uninform desidera ricordare e sottolineare ai propri lettori che tra i cambiamenti più osteggiati dalle associazioni di categoria all’epoca della presentazione del nuovo Codice del Turismo figuravano sia l’equiparazione delle OTA (Online Travel Agency) alle agenzie di viaggio tradizionali che l’istituzione di una Guida Turistica Nazionale.
Inoltre, con la creazione di nuove forme di garanzia a tutela del viaggiatore introdotte dal Codice del Turismo presentato ad Ottobre, si richiedeva ai Tour Operator l’obbligo di stipulare polizze assicurative sia nei confronti dei consumatori che degli operatori turistici intermediari, un vincolo, questo, che rischiava di compromettere seriamente numerose aziende turistiche. Discorso analogo per quanto riguarda l’affitto delle case per Turismo, ai cui proprietari veniva richiesta o la costituzione di una società o la delega dell’incarico ad un’agenzia.
Nei mesi scorsi, intanto, è stata promossa una lunga ed intensa concertazione tra tutte le associazioni di categoria ed il Ministro del Turismo, una logorante ma proficua attività di dibattito e confronto che ha consentito il raggiungimento di un accordo condiviso sulla versione definitiva del Codice del Turismo, presentato ed approvato soltanto 2 giorni fa dal Consiglio dei Ministri con lo strumento del decreto legislativo in materia di riordino del settore turistico.
Da un punto di vista squisitamente giuridico il provvedimento, che contiene disposizioni normative volte all’aggiornamento in materia di Turismo, abroga di fatto la legge quadro del 29 Marzo, n. 135, e introduce un nuovo concetto di impresa turistica, finora limitato esclusivamente alle sole imprese ricettive.
Nello specifico, tale rielaborazione giuridica riguarderà ora anche le agenzie di viaggio, i Tour Operator, gli stabilimenti balneari, i ristoranti, i parchi di divertimento e tutti i pubblici esercizi e le imprese che offrono servizi ai turisti, e provvederà altresì ad equiparare le imprese turistiche a quelle industriali per ciò che concerne il riconoscimento di sovvenzioni, contributi ed agevolazioni di qualsiasi tipo.
Restando sempre nell’ambito normativo, il Codice del Turismo istituisce maggiori garanzie nei confronti del turista, ora inteso come un consumatore da tutelare contro truffe e danni che possano verificarsi anche quando lo stesso è in vacanza. In buona sostanza la nuova normativa introduce non solo il diritto al risarcimento del danno da vacanza rovinata, ma anche lo strumento delle polizze assicurative a tutela di chi, in vacanza, si trovi nella necessità di un immediato rientro a causa di eventi imputabili o meno all’operatore turistico.
Il blog Turismo Uninform desidera sottolineare che tali polizze, istituite a sostegno e complemento del Fondo di Garanzia a tutela del turista, potranno essere utilizzate anche nei casi di fallimento sia dell’intermediario che dell’operatore turistico e potranno coprire l’intero importo versato al momento dell’acquisto del relativo pacchetto vacanze.
Un’ulteriore novità introdotta dal Codice del Turismo approvato dal Consiglio dei Ministri riguarda l’introduzione di standard qualitativi minimi ai quali gli operatori turistici dovranno scrupolosamente attenersi. Ciò significa che non solo gli hotel, ma anche i campeggi, gli agriturismo, i B&B ed i villaggi turistici dovranno adottare il classico sistema di valutazione a stelle in modo da armonizzare la classificazione dell’offerta turistica italiana.
Inoltre, con l’obiettivo di favorire ed incrementare concretamente l’incontro tra formazione e mondo del lavoro, il Codice del Turismo prevede anche una vera e propria disciplina delle professioni turistiche volta a garantire l’accesso professionale sia a chi opera stagionalmente che a chi intraprende per la prima volta un percorso formativo e/o lavorativo all’interno del comparto turistico.
Come se non bastasse, l’esercizio dell’attività edilizia destinata a scopi turistici, così come il rilascio dei provvedimenti di concessione e di autorizzazione - incluso i diversi procedimenti per la progettazione e realizzazione di porti turistici e pontili - ed il coordinamento e gestione dei relativi aspetti finanziari e tributari, sono stati oggetto di un diffuso e generalizzato riordino da parte del Codice del Turismo.
Le associazioni di settore hanno salutato con favore ed ottimismo il nuovo Codice del Turismo tanto che Cinzia Renzi, Presidente di FIAVET ha dichiarato che “il testo approvato rispecchia le esigenze degli operatori dell’organizzazione dell’intermediazione turistica”.
Dello stesso tenore i commenti di Maria Concetta Patti, Presidente di FEDERVIAGGIO-CONFTURISMO, che dichiara: “Eravamo partiti col piede sbagliato, ma la concertazione sviluppata da fine ottobre con il ministro del Turismo e il suo Gabinetto ha portato - anche a seguito dei passaggi nelle Commissioni parlamentari - all’emanazione di un buon testo sui contratti di viaggio e, soprattutto, a sperimentare un metodo di lavoro destinato a dare risultati ancora migliori nei provvedimenti di futura adozione”.
Ritieni efficaci le misure introdotte dal nuovo Codice del Turismo per il rilancio del comparto? Qual è la tua opinione sulle nuove misure introdotte? Quali suggerimenti e consigli ti senti di dare al dibattito sul Turismo italiano?
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